Rapina da terno al Lotto a Somma Vesuviana

MATRIMONIO

Non è l’inizio di una barzelletta, è anzi la notizia di questa mattina di una storia da “terno al Lotto” certo. Il trittico di contingenze tristemente “alla napoletana”, condito di meraviglia e amarezza, è avvenuto nella chiesa di san Pietro al Casamale, in località Somma Vesuviana, durante la celebrazione di un matrimonio.

Immaginate, se vi è possibile, una situazione serena, sposi sorridenti tra euforia e commozione, invitati gaudenti spalmati su panche scomodissime e dure, testimoni esangui a causa di buste pesanti e regali particolarmente impegnativi per questi tempi di crisi, fotografi dal tubare festante, fiori d’arancio e confetti a volontà, abbinamenti coraggiosi tra completi, cravatte e gonne improponibili.

Una scena sicuramente idilliaca e ricca di promesse se non fosse stato per l’intrusione di un rapinatore, intento in una “caccia al tesoro” ai danni del sacerdote; 580 euro contanti e un telefono cellulare sono stati sottratti.

Forse un rumore fuori programma, un passo nervoso, uno schiamazzo isterico hanno allertato il ministro di dio, il quale, scorto l’uomo, con scatto felino, si è fiondato in sacrestia scortato dai due testimoni di nozze coraggiosi.

Come se non bastasse a fare da palcoscenico all’evento, e da cassa di risonanza alle urla e agli insulti, un pubblico d’eccezione, la piazza cittadina. Quest’ultima non ha perso occasione e sin dall’inizio ha subito esorcizzato l’evento assurdo, consorziandosi per un plebiscito di massa in favore “dei numeri a Lotto” da giocare.

Il comandante dei carabinieri Raimondo Semprevivo ha rassicurato la vittima che soluzione celere seguiterà l’accaduto. Fatto sta che i giovani sposi, tra risa e schiamazzi, avranno una storia, per certi versi tragicomica e paradossale, da raccontare a figli e nipoti, difficile da dimenticare. La cittadinanza forse ricorderà di un terno al Lotto in favore, magari, del più povero e disperato tra tutti.

Potrebbe anche interessarti