Video. Ecco la terribile eruzione del Vesuvio che seppellì Ercolano e Pompei

Eruzione del Vesuvio del 79 d.C. - ricostruzione 3D

“Si elevava una nube, ma chi guardava da lontano non riusciva a precisare da quale montagna [si seppe poi che era il Vesuvio]: nessun’altra pianta meglio del pino ne potrebbe riprodurre la forma.  Infatti slanciatosi in su in modo da suggerire l’idea di un altissimo tronco, si allargava poi in quelli che si potrebbero chiamare dei rami.”

Così, trent’anni dopo il disastro, Plinio il Giovane descriveva momenti dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C all’amico Tacito. Parole toccanti, di chi aveva vissuto in prima persona la tragedia: si trovava infatti, in quell’anno, con la sua famiglia a Miseno. Le sue due lettere costituiscono le primissime testimonianze che descrivono quei tragici momenti.

Tale eruzione è sicuramente uno dei disastri più conosciuti, che ha raso al suolo le città di Pompei ed Ercolano, così come Stabia e la zona suburbana di Oplonti, che rimarrà inevitabilmente nella storia della vulcanologia. Un evento terribile, che però ci ha lasciato siti archeologici dall’immenso valore storico, culturale ed artistico, che fa della nostra Terra un luogo straordinario tra passato e futuro.

Ecco una ricostruzione 3D di quei fatidici e terribili momenti: la giornata era cominciata in modo del tutto normale, poi all’improvviso gli animali si agitano e scappano, è il segnale dell’imminente catastrofe – la terra trema, poi il boato del Vesuvio che comincia a espellere gas, cenere e lapilli che copriranno Pompei; Ercolano sarà sommersa dalla lava. La nube oscurò il cielo, e minuto dopo minuto gli edifici sparivano, fino a essere completamente avvolti. Pochi anni dopo, nessuno era più grado di dire con sicurezza dove si trovassero le città distrutte, perché l’eruzione aveva cambiato la geografia di quei territori… poi la riscoperta, 1500 anni dopo.

Questa ricostruzione grafica in 3D è stata realizzata da Leonardo Nicolì:

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