Diritti del sud. All’Unione Europea una petizione in difesa del meridione

Terra dei fuochi

Unione Mediterranea, il movimento politico per il riscatto del mezzogiorno fondato a Napoli nel 2012, presenterà domani, 25 giugno 2015, una petizione all’Unione Europea ai sensi dell’articolo 44 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Un dossier di settanta pagine nella quale vengono denunciate le violazioni nelle aree dell’Italia meridionali. Tra i diritti violati si citano dignità umana, diritto alla vita, libertà a lavorare e sicurezza ed assistenza sociale, protezione della salute e dell’ambiente.

Ciò che Unione Mediterranea chiede è l’istituzione all’interno del parlamento europeo di una commissione speciale per la durata di tre anni e chiamata “Dignità, vita, lavoro, sicurezza, salute, ambiente e protezione dei consumatori in tutti i territori dell’Unione europea” e che dovrà avere lo scopo di analizzare il fenomeno dell’avvelenamento delle terre del sud, Sicilia compresa, attraverso l’interramento dei rifiuti e le svariate forme di devastazione ambientale tenendo attenzione particolare ai livelli di inquinamento di cibi, acque e aria.

Unione mediterranea ha raccolto, insieme alla lista civica “Terra Nostra10500 firme. La delegazione che consegnerà le firme si recherà oggi 24 giugno alle ore 15,30 a Charleroi, presso la miniera di Marcinelle per incontrare la delegazione italiana e rspondere alle domande della stampa.

Finalmente qualcuno inizia ad occuparsi dei diritti del sud.

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