Compravendite a picco. Nel Vesuviano affari in calo del 30%.

crisi immobiliare

Non solo rischio Vesuvio. Nel golfo di Napoli quel che manca è la liquidità per poter effettuare acquisti di immobili e le banche, si sa, hanno chiuso i rubinetti erogatori di mutui da un bel pò. La crisi morde il mercato immobiliare, scrive il Metropolisweb. Anzi, lo paralizza. I numeri rappresentano la fotografia di una paralisi che continua a preoccupare. Un fenomeno sul quale pesano, oltre alla congiuntura economica negativa, anche la mancanza di certezze future e la difficoltà di accesso al credito finanziario delle famiglie.

A Napoli e provincia si è registrata una flessione del 6,3% per le compravendite di abitazioni. Nel secondo semestre 2012 sono state soltanto 7.692 le unità immobiliari scambiate, il 53,3% sono ubicate nella provincia di Napoli. Lo svela lo studio pubblicato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con l’Ufficio Provinciale – Territorio di Napoli.

Dal 2006 ad oggi, il mercato vive di una continua oscillazione d’affari, anche se la curva cala verso il basso, con picchi in negativo che hanno toccato anche percentuali vicine al 50%. Se si analizza l’andamento dei prezzi tra i primi sei mesi e i secondi sei del 2012 si registra un calo di quotazioni dell’1,7%. Questo segnale di flessione ha riguardato, più marcatamente i comuni della provincia (-1,80% su base semestrale) nei confronti del capoluogo (-1,5% su base semestrale).

In provincia di Napoli, nella zona sud, i dati più critici restano quelli della fascia di costa Vesuviana che si affaccia sul Golfo e della Penisola Sorrentina. Nel primo caso ci sono state 810 compravendite nel secondo semestre del 2012. Il 27,4% in meno rispetto ai sei mesi successivi. A picco anche le compravendite in Costiera: solo 234 con un calo del 29,9%.

In provincia di Salerno, la flessione è stata addirittura del 21,3%, con 2.709 unità immobiliari scambiate negli ultimi sei mesi dello scorso anno. Delle operazioni immobiliari portate a termine l’83,7% è legata ad immobili ubicati nella provincia. Rispetto al picco della serie storica, il mercato delle abitazioni nel capoluogo ha perso una quota consistente di compravendite  (-33,1%); ancora più consistente il calo di compravendite, rispetto al picco storico, nei comuni della provincia (-45,9%).

In quanto alle quotazioni tra Salerno e provincia i prezzi nominali delle abitazioni, tra il secondo semestre 2012 ed il primo semestre 2012, si attestano su un calo del 2,8%.

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