Nico, morto a Positano: “È stato lasciato solo. Forse si poteva evitare”

Napoli – Una serata di divertimento finita male. Nicola Marra, napoletano di 20 anni, aveva bevuto un po’ troppo e, allontanatosi da una celebre discoteca di Positano, ha battuto la testa dopo aver fatto un volo di 70 metri nel vallone nella città della Costiera Amalfitana.

L’autopsia ha così chiarito le cause della morte, ma i risultati degli esami tossicologici che riveleranno se Nico avesse anche assunto stupefacenti, oltre all’alcol, saranno pronti tra qualche giorno. La procura intanto prosegue con le indagini per chiarire bene le dinamiche dell’incidente, se ci possano essere responsabilità di qualcuno o si sia tratta di un tragico incidente.

Nicola quella sera avrebbe perso sia il cellulare che il biglietto per ritirare il cappotto, così innervosito sarebbe uscito dalla discoteca sotto la pioggia. Sulle scale che portano al cimitero di Positano sarebbe inciampato, precipitando nel vallone.

Un cugino di Nico dà man forte al padre del ragazzo, che aveva sottolineato come nessuno gli avesse impedito, in quelle condizioni, di allontanarsi da solo. A Il Mattino il giovane ha raccontato: “Era un puro di cuore, buono e generoso che non meritava assolutamente di morire da solo. C’è poco da dire, avevano tutti bevuto troppo. Lui è stato lasciato andare via da solo. E hanno anche tardato ad avvisare. Non voglio incolpare nessuno, Nicola è morto per una disgrazia. Ma quasi sicuramente si poteva fare di più per evitarla. Sinceramente è già stato detto tanto su mio cugino, e credo sia ora che questo triste evento venga dimenticato e lasciato al dolore dei familiari”.

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