Denunciamo

Qui puoi denunciare tutto ciò che non va bene. Scatta una fotografia ed inviacela!

turista carrozzina circumvesuviana pompei

turista carrozzina circumvesuviana pompeiGli Scavi di Pompei sono il sito archeologico più famoso al mondo. Persone da tutto il mondo vengono qui per vedere gli straordinari resti di una città di oltre 2000 anni: se ciò ci rende orgogliosi, non possiamo però esserlo della Circumvesuviana.

La stazione di Villa dei Misteri, infatti, manca di un modo funzionale che possa consentire ai visitatori disabili di raggiungere il binario 2. Il risultato: un’odissea per i turisti con difficoltà motorie, costretti loro malgrado a ricorrere all’aiuto esterno. Non sempre, però, si può fare affidamento sulla disponibilità ed il buon cuore, anche se da noi sono presenti in abbondanza.

Nella giornata di oggi un turista in carrozzina non poteva raggiungere il secondo binario. Per giungervi bisogna utilizzare il sottopassaggio: si scende e si sale tramite due strette scalinate. Nessun montascale o idonea alternativa. Grazie a Davide, un ragazzo dell’infopoint collocato presso la stazione di Villa dei Misteri, è riuscito nella complicata impresa, non senza rischiare di capovolgersi. Ricordiamo, infatti, che si tratta comunque di un’operazione non semplicissima.

Una figura pessima davanti al mondo intero. È assurdo che nel 2019, in una nazione che si ritiene civilizzata, non vi sia un modo per un disabile di prendere un treno in maniera agevole.

keyra cagnolina abbandonata da un'auto in corsa

keyraL’asfalto spesso diviene luogo di abbandono per animali che da domestici passano ad essere randagi. Sono ancora troppi i casi, nonostante campagne pubblicitarie di sensibilizzazione sull’argomento. Cosa rappresenta un animale domestico? Una compagnia, amore da dare e ricevere, ma è soprattutto una responsabilità.

Sulla strada che collega Benevento con Ceppaloni, sabato 10 agosto, si è verificato l’ennesimo caso di abbandono, venendo meno a quella responsabilità.

Questa volta, oltre al gesto già sbagliato dell’abbandono, punibile moralmente e penalmente, c’è stato anche quello di un atto violento. La cagnolina, infatti, sarebbe stata lanciata da un’automobile in corsa su una strada a scorrimento veloce. Lo hanno testimoniato due ragazzi che si trovavano lì e che per poco non rischiavano di investire l’animale. I due si sono precipitati a soccorrere la cagnolina e, presi dalla concitazione del momento, non sono riusciti a prendere la targa dell’auto.

Fortunatamente Keyra, questo è il nome datole dai volontari che se ne stanno prendendo cura, è stata soccorsa dai due ragazzi che l’hanno tenuta con loro una notte e ora sta bene.

Keyra ha 7/8 mesi, si presenta come taglia media ed è un incrocio con un rottweiler ma è molto più piccola come stazza. Va d’accordo con gli altri cani, è molto tenera e si trova a Benevento, ma a è adottabile anche al centro e nord Italia a seguito di preaffido. Si affida, inoltre, sverminata, vaccinata e microchippata.

Presenti anche tre numeri di riferimento, che vi riportiamo qui, per qualsiasi informazione:
Rosa 3933599127
Elena 327 7994171
Rosita 392 183 3046

Apprendiamo tutte queste informazioni da un post sulla pagina Facebook Lega nazionale per la Difesa del Cane sezione di Benevento, associazione che si occupa da lungo tempo di dare una seconda chance ai randagi.
Purtroppo il caso di Keyra è solo uno dei tanti e il lavoro di sensibilizzazione è ancora arduo, soprattutto al sud Italia.

A Napoli, inoltre, è possibile segnalare la presenza di un animale abbandonato chiamando il Servizio preposto del Comune, la polizia locale, l’ASL o i veterinari della zona. L’assessore con delega alla tutela degli animali del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, ha fornito un numero di potenziamento: 0817955060.

belvedere posillipo

belvedere posillipoNapoli – Gianni Simioli, la voce del La Radiazza ha postato un video sul suo profilo Facebook. Le immagini mostrano croce e delizia di Napoli. La ripresa parte dal panorama del Belvedere di Sant’Antonio a Posillipo, ma termina con la grande mole di rifiuti sottostanti.

La terrazza di Posillipo è ormai diventata nota a tutti per la movida che ogni sera attraversa la Piazza. Abbiamo spesso parlato di questo luogo per motivi negativi come la proposta di matrimonio con la musica a tutto volume che infastidiva i residenti. Oppure dei parcheggiatori abusivi che operano su quella stessa zona.

Questa volta invece è la spazzatura a suscitare il nostro interesse. Dalla terrazza c’è un panorama mozzafiato, pari anche a quello di San Martino. Si può vedere tutta la città ed al calar del sole o al suo sorgere tutto diventa magico.

Basta però guardare per un secondo giù. Sotto la terrazza. Ci sono tanti rifiuti di tutte i frequentatori del posto. Infatti dall’alto si possono notare tantissime macchie bianche. Sono tutti i prodotti in plastica utilizzati per le feste. bicchieri per lo spumante e piatti e forchette per la torta. Infine tante bottiglie di birra e vino.

Nessuno si prende la briga di fare un unico sacco e portarlo via per gettarlo negli appositi contenitori. Lì vige solo un contenitore, quello dello spazio sottostante a Sant’Antonio.
Le istituzioni e le autorità devono intervenire sulla questione perché rovinare un patrimonio del genere andrebbe contro tutta la città.

La recente notizia di una frase discriminatoria pronunciata dal gestore di un lido di Gaeta ha fatto scalpore, e non si è fatta attendere la risposta di Laura Carcavallo, consigliere della X Municipalità di Napoli e segretario comunale del Ministero dell’Interno. Stavolta la Carcavallo ha pubblicato su Facebook la sua denuncia al lido, completa di tutte le informazioni necessarie, da lei definite “un calvario di illegalità”.

Il gestore dell’attività, che avrebbe detto ad un amico “Non fare il napoletano” perché aveva finto di saltare la fila alla cassa, a quanto pare non può certo vantarsi della sua attenzione alla legalità. La denuncia della Carcavallo, che chiama in causa la Capitaneria di Porto di Gaeta, la Guardia di Finanza Gruppo Formia e tutte le autorità competenti, elenca le irregolarità rilevate in quell’esercizio commerciale una a una.

Prima fra tutte è la questione dei posti auto per i disabili. A norma di legge, nelle aree adibite al pubblico dovrebbe essere presente un posto da portatore di handicap ogni 20 posti auto. La struttura in questione, come già notato dalla Carcavallo in precedenza, ne presenta solo uno.

E non è tutto. Stando alla denuncia della Carcavallo, è l’evasione fiscale la vera piaga dilagante della struttura. Sia l’acquisto dei prodotti al bar del lido che il noleggio dei pedalò avverrebbe sistematicamente a nero. A sostituire gli scontrini, a quanto sembra, ci pensano dei fogli di carta con su scritta l’ordinazione.

Questo senza contare che i pedalò, si legge ancora nella denuncia, vengono lasciati sul bagnasciuga, intralciando così il passaggio delle persone. Gli stessi bagnanti si ritrovano a subire non pochi disagi. Non solo non è presente una cassetta del pronto soccorso, ma i bagnini di rado si trovano alle loro postazioni. Questo perché il compito che viene affidato loro è di accompagnare i clienti ai rispettivi ombrelloni.

I clienti che ne pagano maggiormente le spese sono, naturalmente, i più deboli: in questo caso i disabili e i bambini. Oltre ad avere un solo posto auto per portatori di handicap, a quanto pare il lido è sprovvisto di bagni per disabili, mentre le giostre presenti nell’area bambini non sono omologate e presentano un grande rischio per i più piccoli.

La denuncia della Carcavallo si conclude con le seguenti parole: “Non voglio credere a quello che mi è stato detto, cioè che i gestori dei lidi comandano loro, sono amici di amici. Credo nella correttezza professionale degli organi accertanti le infrazioni. Che si ami il territorio, non lo si frutti solo“.

fuochi d'artificio

fuochi d'artificioNapoli – Ancora fuochi d’artificio nella notte. Questa volta il fatto è accaduto in Via Nuova Poggioreale per festeggiare la scarcerazione di un detenuto. Il video è stato pubblicato dal Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli sui social.

Solo pochi giorni fa parlammo dell’esplosione di questi fuochi durante una notte nella centralissima Via Duomo e tutti i rischi che comporta. Rischi per i passanti e per le auto che transitano. Rischio di debilitare il manto stradale. Mettere a repentaglio anche l’incolumità stessa di chi accende il fuoco.
Soprattutto però quello che è il vero grande problema è che questi petardi sono spesso illegali. Va quindi a beneficiare ed avvantaggiare il mercato nero della camorra.

Altro problema è quello legato ai residenti che non ne possono più di ascoltare questi tremendi rumori tutte le notti. Non li lasciano dormire in pace e sono costretti ad assistere.
Insomma questi avvenimenti che si susseguono sempre più spesso non sembrano vogliano cessare nonostante tutti ne parlino e tutti i cittadini si lamentino.

Bisogna fare qualcosa come dice lo stesso Francesco Emilio Borrelli.
Queste le parole del Consigliere Regionale:
Via Nuova Poggioreale, durante la notte fra martedì mercoledì, è stata letteralmente occupata da un gruppo di incivili. Sulla strada sono state disposte diverse batterie di fuochi, sparate per diversi minuti facendo sobbalzare i residenti della zona e, soprattutto, bloccando la circolazione delle automobili. Un trend che ogni giorno sembra diventare sempre più di moda: sparare fuochi nei pressi del carcere per festeggiare la liberazione di un detenuto. Il tutto esplodendo batterie probabilmente illegali e senza autorizzazione municipale”.

“C’è un problema serio dei cittadini incivili e delinquenti che sparano in ogni ore del giorno e della notte che va risolto. Ma qui siamo all’assurdo. Non è possibile pensare che nelle strade di una grande città come Napoli si permetta a quattro delinquenti di bloccare la circolazione e infastidire i residenti. Non possiamo permettere che questa nuova pratica della parte sporca della nostra comunità continui a creare disagio. Bisogna intervenire al più presto per dare un segnale forte, per far capire che nelle strade pubbliche bisogna rispettare le regole e le norme del codice stradale, non quelle dei criminali. Non è possibile che delinquenti e incivili si sentano liberi di sparare fuochi in ogni ora del giorno e della notte senza che nessuno intervenga”.

Cogorlio
topo cogorlio
foto di Tina Kart

Napoli – Avvistato un enorme ratto a Coroglio. Gli abitanti sono furibondi con le autorità per la mancata derattizzazione promessa.

Il video è stato caricato da una residente di Bagnoli che ripreso un topo dalle grandissime dimensioni passeggiare indisturbato in Via Coroglio. Certo può capitare che dei topi escano allo scoperto, ma in quell’area succede un po’ troppo spesso. Sono stati richiesti più volte degli interventi per debellare il problema, ma nessuno è mai intervenuto.

Con questo caldo escono allo scoperto vari problemi di questa natura. Su tutti quello dei topi e quello delle acerrime nemiche che prendono il nome di blatte. Negli ultimi anni sempre più frequentemente vengono richiesti derattizzazione e deblatizzazione per stanare questi animali. A quanto pare però non sempre vengono effettuati.

Il fatto, come già detto, non è nuovo a Coroglio. I residenti sono veramente imbufaliti con la X municipalità. Infatti il video è stato ripreso dalla pagina facebook di Bagnoli. Dove cittadini discutono insieme i problemi del quartiere.

Questo problema va ad aggiungersi ad un’altra questione, quella dell’emergenza rifiuti. I ratti infatti sono attratti dalla spazzatura. Data la grande mole che in questi mesi sta colpendo un po’ tutta la città, si favorisce la presenza dei topi.

La rabbia degli abitanti dell’area nasce appunto dalle loro richieste mai accolte da chi di dovere. Eppure si conosce bene la zona. Si conoscono i rischi ed i pericoli a cui si va incontro non prendendo atto di queste richieste. Non si capisce il motivo di questo mancato apporto e sostegno da parte delle autorità.

Quello che è certo è che tra la puzza fetida della spazzatura ed i topi che passeggiano in libertà tra le strade, la zona tra Coroglio e Bagnoli è diventata ingestibile. Per questo motivo ci auguriamo che il problema possa essere risolto, e alla svelta.

sputtanapoli gaeta
Immagine di repertorio

Continua, purtroppo, lo sport internazionale “Sputtanapoli”, che questa volta è andato in scena a Gaeta. A raccontarlo è una cliente di un lido, Laura Carcavallo, consigliere della X Municipalità di Napoli e segretario comunale del Ministero dell’Interno, che sui social ha riportato la frase incriminata con tanto di sua risposta al gestore dell’attività. “Non fare il napoletano”, avrebbe detto ad un amico, perché aveva finto di saltare la fila alla cassa.

Una frase infelice, scherzosa dal suo punto di vista, ma fuori luogo e di dubbio gusto. La cliente le ha dato una bella risposta e lezione.

Oggi ero in uno stabilimento balneare a Gaeta, quando ad un tratto sento esclamare dal proprietario della struttura, ad un amico, “non fare il napoletano” in quanto aveva finto di superare la fila per la cassa.
A questo punto lo invito ad una breve riflessione: il tuo lido ha 260 posti auto, ma uno per disabili, la legge ne prevede uno ogni 20 posti auto, i bagnini vengono sotto pagati e fanno gli spiaggini, che accompagnano i clienti agli ombrelloni, allontanandosi dalla loro postazione.

I gatti vanno e vengono dalla cucina del ristorante, noleggi i pedalò senza fare mai uno scontrino, al bar segni su di un quaderno le consumazioni senza fare uno scontrino, non hai la cassetta di pronto soccorso e camerieri a nero .
E già non bisogna fare i Napoletani! Gli stessi napoletani che ti hanno fatto fare i soldi e non il lava cessi, in quanto i Gaetani e Formiani , non vanno nei lidi a pagamento, sei stato fortunato ad avere un pezzo di spiaggia, tra l’altro pagando concessioni a prezzi ridicoli.

Quindi se finiamo di fare i napoletani, “tu fai ‘a famma”, già so cosa vi chiederete, lui cosa ha detto?, non una parola, ancora più vigliacco.

Comunque invito tutti quelli che stanno facendo o faranno vacanze in zona Gaeta- Formia , di non lasciare neanche uno spicciolo a queste , chiaviche, scusate il francesismo, così forse non diranno più “non fare il napoletano, ma non fare il Gaetano”.

immondizia

immondiziaNapoli – Due persone sono state sorprese in Via Briganti mentre gettano un sacchetto dell’immondizia al volo dal loro scooter. Non portavano neanche il casco.

Sono riusciti a commettere una serie di infrazioni in pochissimi secondi le due persone sullo scooter. Viaggiavano senza casco e con un sacchetto dell’immondizia in mano. Hanno buttato i rifiuti su un marciapiede dove c’era già altra spazzatura ma senza la presenza di alcun cassonetto. Un gesto grave che dimostra l’inciviltà di alcuni cittadini e il poco amore verso la propria terra. Ci si lamenta spesso che la città è sporca, che siamo invasi dalla spazzatura. Ma i primi a dover fare un esame di coscienza siamo proprio noi cittadini, la spazzatura è già di per sé un problema terribile, e i cittadini non fanno altro che alimentarlo.

Ovviamente non ci riferiamo a tutti i Napoletani, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, però bisognerebbe sensibilizzare maggiormente queste persone affinché rispettino maggiormente l’ambiente. Perché in fin dei conti anche loro sono danneggiati dal loro stesso comportamento.

Sulla questione è intervenuto anche Francesco Emilio Borrelli che così si è espresso.

Dobbiamo curare l’inciviltà, o non risolveremo mai il problema. In via Briganti si pratica un nuovo sport: il lancio del sacchetto. Come segnalato da un attento cittadino, un incivile in scooter, regolarmente senza casco, ha lanciato una busta d’immondizia in un cumulo già presente sul ciglio della strada. Se già la situazione rifiuti, in questo periodo, non è delle migliori a causa del sovraccarico degli impianti, di certo l’inciviltà delle persone non aiuta a vivere in città pulite e decorose. Occorre cambiare la mentalità delle persone, o saremo sempre in emergenza.”

Il Consigliere Regionale ha poi continuato dicendo che: “La condizione delle strade di Napoli e provincia non è di certo la più rosea ma gli operatori sono al lavoro per causare meno disagi possibili. Molte zone della provincia, purtroppo, versano in situazioni di degrado. Non fanno altro che aumentare i disagi per i cittadini. In molte stradine di campagna si notano vere e proprie discariche abusive, dove gli incivili regolarmente sversano rifiuti. Chi non rispetta la raccolta differenziata, chi sversa i rifiuti, è un incivile delinquente, e per tale deve essere trattato. Se aumentassero i controlli avremo risolto gran parte del problema“.

impennate piazza municipio

impennate piazza municipioNapoli – Ragazzini si sfidano tramite una gara scooter nell’area di Piazza Municipio, di fronte la sede del Comune. Non è la prima volta che sentiamo parlare di gare di motorini, gare di impennate, ma l’effetto è maggiore considerando il luogo di questa notte.

Il video è stato inviato come segnalazione al Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli. Nelle immagini si possono notare alcuni motorini che sfrecciano ed impennano tra la gente nella importantissima piazza. Un gesto di  grande gravità perché innanzitutto attenta l’incolumità delle persone. Seconda cosa perché chi si trova in sella al motorino lo sta facendo senza casco mettendo a repentaglio anche la propria incolumità.

Il tutto succede proprio all’esterno del Comune. Qualcuno si aspettava un intervento delle autorità, delle forze dell’ordine. Un intervento che non è mai arrivato. I ragazzi decidono se e quando smettere, quando magari non hanno più voglia, o magari devono fare benzina.

Fare queste corse proprio attorno al Comune di Napoli è una vera e propria mancanza di rispetto. Tale assenza rispecchia però anche il mancato intervento della polizia, e non è la prima volta. Perché se i ragazzi sono rimasti li a giocare con i loro scooter è solo perché sapevano che nessuno li avrebbe interrotti. Tutto ciò è gravissimo perché mette in ridicolo le autorità agli occhi di tutti i cittadini che non si sentono tutelati.

Sulla questione anche Borrelli ha espresso la propria opinione.

L’area antistante Palazzo San Giacomo, di notte, si trasforma in un circuito per qualche giovane cialtrone incivile. Come segnalato da alcuni cittadini, con il calare della sera i ragazzini cavalcano i propri scooter, rigorosamente senza casco, e si lanciano in gare a chi impenna di più. Una situazione pericolosa. Pensare che non li ferma nemmeno la vicinanza ad un luogo istituzionale come il Municipio preoccupa parecchio. In tutto ciò, però, manca il controllo da parte delle forze dell’ordine. Se manca l’organo preposto al controllo, questi ragazzini continueranno a fare i loro comodi e a rischiare la pelle. Chiediamo più controlli serali all’esterno della casa comunale”.

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foto di Stefano Colasurdo

Napoli – L’emergenza rifiuti ha invaso anche l’esterno dell’Orto Botanico. Il giardino è infatti intrappolato dai rifiuti di Via Michele Tempone. Si sente puzza di marcio e c’è il rischio che vengano incendiati dei copertoni di auto causando gravi danni permanenti al verde dell’orto.

Straziante è la parola più adatta per spiegare quello che sta accadendo all’esterno del piccolo paradiso verde di Napoli centro. Gomme di automobili, frigoriferi, materassi, spazzatura sulle scale ed in giro lungo tutto il perimetro laterale del giardino.

La puzza è tantissima. L’aria è irrespirabile. Tra i passanti c’è chi si mette una mano davanti la bocca, o si copre con un fazzoletto per evitare di respirare.

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foto di Stefano Colasurdo

Un pugno al cuore se consideriamo che tutto questo avviene nell’unica oasi alberata dell’area. Potrebbe contaminare gli storici alberi e le piante secolari che sono presenti all’interno. Tra l’altro durante questa estate, l’orto si è reso protagonista di una bellissima rassegna teatrale. Doveva essere tenuto il più curato possibile.

Questa volta però la colpa non è delle autorità competenti, perché in realtà i cassonetti vengono ripuliti ogni notte regolarmente. Il problema sta in tutto quello che c’è fuori dai cassonetti perché un normale camion dell’immondizia non può raccogliere questi materiali, soprattutto i copertoni di automobili che sono altamente infiammabili e possono provocare gravissimi danni ambientali.

A tutto questo si aggiungono degli sciami di mosche che durante tutto il giorno  ronzano sempre attorno a queste carcasse e la sera la presenza delle tanto temute blatte.

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foto di Stefano Colasurdo

Insomma l’orto botanico è un patrimonio della nostra cultura, è uno strumento importantissimo per gli studenti della facoltà di Biologia e Botanica, fa bene ai residenti sprigionando ossigeno. Eppure la colpa è dei residenti e non che gettano senza amor verso la propria città rifiuti di tutti i tipi. I napoletani stanno arrivando allo stremo delle forze e della fiducia, anche a Ercolano nella notte ci sono state delle proteste.

Speriamo che i cittadini possano capire che la loro città va trattata come la propria casa perché c’è bisogno del sostegno ed il supporto di ognuno.

blatte al Vomero

blatte al Vomero

NAPOLI – Allarme blatte. La zona delle Case Nuove, compresa tra via Marina, piazza Mercato e piazza Garibaldi è invasa dagli insetti.

Complici le finestre lasciate aperte per colpa del caldo afoso di questi giorni, le blatte sono riuscite ad accedere negli appartamenti nascondendosi nei punti più disparati. Secondo la testimonianza dei residenti, alcune blatte hanno raggiunto anche i piani alti delle abitazioni, riversandosi fino al terzo piano di alcuni palazzi della zona.

Molti residenti sono stati costretti a chiudersi in casa, lasciando chiuse porte e finestre nonostante la calura estiva. Non è la prima volta che la zona in questione ha dovuto affrontare questo tipo di emergenza. Già nel 2017, infatti, la Zona Industriale e Poggioreale sono state invase dalle blatte a causa del blocco della del programma di disinfestazione, causato dalla inutilizzabilità dei mezzi Asl Napoli 1.

Visto lo stato di emergenza, gli abitanti della zona chiedono un intervento repentino per debellare il problema.

NAPOLI – Uno dei litorali più suggestivi del capoluogo partenopeo in preda all’incuria e al degrado. La spiaggia di Coroglio si presenta come una lunga distesa di rifiuti, bottiglie, sacchi della spazzatura, contenitori di plastica e oggetti vari. Un lungo sfregio che da Coroglio si estende fino a Nisida.

A peggiorare la situazione è l’inciviltà dei bagnanti che nelle ultime settimane hanno abbandonato sul posto rifiuti di ogni genere. Il tutto nell’indifferenza generale, nonostante la presenza, a poche centinaia di metri di distanza, della Baia di Trentaremi e dell’area marina protetta del Parco Sommerso di Gaiola.

A denunciare il degrado del luogo è il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che dichiara: «Negli ultimi giorni abbiamo compiuto una serie di sopralluoghi su alcune spiagge del litorale tra Posillipo e Coroglio. Abbiamo avuto modo di constatare una serie di comportamenti deprecabili. Persiste una pessima abitudine di abbandonare i rifiuti sull’arena. In pratica gli incivili si fanno del male da soli. Sporcano le spiagge sulle quali ritornano il giorno dopo. Un esempio calzante è l’arena di Nisida dove alcuni bagnanti hanno abbandonato sulla sabbia plastica e altri rifiuti».

«Un’ulteriore abitudine che testimonia la presenza di personaggi poco urbani sulle spiagge libere – aggiunge Borrelli – è quella di alcuni bagnanti che, dinanzi ai continui furti, lasciano le proprie sedie a sdraio incatenate alle ringhiere sulle arene di Posillipo. Tra i vari episodi di inciviltà c’è da tenere conto, dunque, anche di chi ruba delle sedie che costano pochi euro, lasciate in tanti casi da persone anziane che non hanno la forza di portarle in spiaggia ogni mattina».

Nel corso del programma “In Onda”, su La7, lo storico dell’arte Philippe Daverio ha parlato della polemica legata alla TAV. L’opinionista si dichiara fortemente favorevole ed spiega che chi è contrario lo è solo perché non lavora, non produce e non ha alcun interesse ad unire commercialmente l’Europa.

Il primo esempio che fa è quello delle ditte di trasporti su ruote, gestiti, a detta sua, principalmente da camionisti partenopei. Secondo Daverio, poi, tali ditte “Non si rivolgono alle banche, prevalentemente, ma utilizzano strade (per i loro affari) che spesso sconfinano nella camorra”.

Per Daverio, poi, altri oppositori della TAV sono i 5 Stelle, in quanto, sempre a detta sua, non hanno aspirazioni economiche e di vita alte, quindi non hanno bisogno di grandi investimenti e di un lavoro. Secondo il critico, quindi, tutti quelli che si oppongono alla TAV sono persone che non hanno un lavoro e aspirazioni: meridionali, pentastellati e criminali.

Daverio rimarca ancora di più sui meridionali pochi minuti dopo “Non possiamo rimanere all’Italia fiabesca del Regno delle Due Sicilie, fortunatamente quel periodo è finito 150 anni fa, ora dobbiamo dare spazio ad un nuovo Paese che lavora, che investe e che ha bisogno di essere sempre più collegato all’Europa”.

Una denuncia che parte da un cittadino che ha mandato la foto dello scempio al consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

A via Santa Maria Antesaecula, la strada dove nacque Totò, ci sono rifiuti sparsi ovunque. Sacchetti della spazzatura, materiale non riciclabile e rifiuti ingombranti.

Incivili che non rispettano la loro città ma nemmeno il luogo dove è nato Totò. Infatti il principe De Curtis nacque qui il 15 febbraio del 1898, al secondo piano del civico 109. Oltre ad aver dato i natali a Totò, la strada situata nel cuore del Rione Sanità, custodisce un patrimonio archeologico che racconta la città sin dalle sue antiche origini. Il vero segreto della strada, però, è l’ingresso ad uno dei più antichi ipogei greci della città.

Intanto è stata inviata una segnalazione all’Asia per bonificare la zona.

Napoli e abusivismo. Ne abbiamo sentite, i più sfortunati vissute, troppe di storie di questo genere, dove il desiderio di un singolo si ritorce contro gli altri.
Mancanza di rispetto alla base e anche infrazione delle leggi ruiguardanti il benessere civile.
C’era stato il caso degli sposi che avevano bloccato, senza nessuna concessione comunale, una strada del quartiere di Montesanto per sfilare su un tappeto rosso, quello della proposta di matrimonio abusiva, occupando il belvedere di Sant’Antonio.

E ancora, il neomelodico che lo scorso mese aveva bloccato un quartiere di Bagnoli per “omaggiare” due bambine che l’indomani avrebbero ricevuto il sacramento della comunione.
Stavolta il problema abusivismo ha toccato i residenti della zona Mercato.
Il fatto è accaduto tra lunedì e martedì, nella zona a ridosso di piazza Mercato, in via Conte di Castelmola. È stato allestito un concerto fino a tarda ora, bloccando tra l’altro illegalmente la strada al transito delle auto, con tanto di fuochi artificiali che hanno lasciato la strada in condizioni pietose.

Pare che il motivo del “festeggiamento” fosse la nascita di un bambino. Così, un evento gioioso per un singolo, si è trasformato nell’ennesimo caso di sconfinamento dei diritti e dello spazio pubblico.

Sono intervenuti i Verdi: “Ancora una volta gli incivili hanno impedito il riposo dei cittadini, allestendo esibizioni musicali e fuochi artificiali senza autorizzazione. Cittadini hanno chiamato per ore 113 e 112 che prima non hanno risposto e poi non sono intervenuti”.

Il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli: “Oramai il fenomeno degli schiamazzi notturni legati a concertini improvvisati, allestiti senza alcuna autorizzazione, ha assunto contorni preoccupanti. Si tratta di un fenomeno inaccettabile e incivile, anche perché gli organizzatori non si degnano di ripulire quello che loro stessi hanno sporcato.

Basti vedere come si presentava il luogo dove sono stati esplosi i fuochi artificiali nella mattinata di martedì. Per ore è stato chiamato il 113 e il 112 ma prima non ci sono state risposte e poi quando è stato possibile segnalare la vicenda non sono intervenuti”.

Una situazione davvero umiliante per tutta la città di Napoli è quella che si può, purtroppo, vedere e constatare con occhi e mani presso Vico Storto Sant’Anna di Palazzo.

Dal video è chiaro quanto la situazione non riguardi più prettamente lo smaltimento di rifiuti, ma l’ inciviltà del singolo cittadino che sembra ormai sfuggire di mano a tutti. Immagini sconcertanti, di una strada praticamente bloccata da rifiuti, che potremmo definire “speciali”. Un armadio, sedie di plastica, oggetti in legno che sembrerebbero ante, porte e basi di tavoli, il tutto depositato al centro della strada, al punto tale che non solo questa situazione mette in tilt il traffico, ma blocca gli accessi da una strada all’altra.

Ma la cosa più grave è che questa “discarica abusiva” sembra non essere affatto un evento casuale, ma in maniera consueta e ripetitiva si rigenera in questa strada. Come se per alcuni cittadini fosse cosa normale lasciare questi rifiuti ingombranti in strada.

A rendere ancora più umiliante questa situazione è la presenza di alcuni turisti che continuano a girare video e foto, presentando al mondo intero un’immagine di Napoli decisamente negativa. Ma a quanto pare, constatando la vergognosa realtà, tutti i pregiudizi che tanto si vogliono combattere e sdradicare, rispuntano tutti in questo “fazzoletto” di strada ferocemente degradato.

 

Dopo un pò di tempo, un camioncino addetto allo smaltimento e alla raccolta di rifiuti si è recato sul posto, ma la quantità di rifiuti è tanta che non tutta la strada è stata ripulita. Serviranno alemeno altri 3 o 4 trasporti per rimuovere armadi e materassi lasciati a terra.

rifiuti fratta

rifiuti frattaNapoli – La spazzatura è diventata la vera protagonista di questa estate napoletana. Non solo la città però rimane colpita da questi sacchi fetidi. Anche in autostrada si trova tantissima immondizia innescando l’emergenza rifiuti.

Infatti proprio pochi minuti fa il Consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ha pubblicato in diretta un video sulle sue pagine social. Il video ritrae la tratta che da Frattamaggiore porta a Napoli. Dalle immagini, che durano solo due miseri minuti, si nota tutto il disagio dell’area.

Un video che sta spopolando in pochi minuti sul web. Tanti i residenti che hanno commentato e confermato quello che hanno visto. Molte volte è possibile trovare degli pneumatici vecchi e che in seguito verranno incendiati.
Questi cumuli finiscono sempre per inquinare l’aria, non a caso in questo periodo si parla della Terra dei fuochi 2.0. Purtroppo le tante segnalazioni che si stanno susseguendo sembrano non bastare per mobilitare chi di dovere per cercare di arginare il problema.

Tra l’altro lo stesso comune di Frattamaggiore è stato spesso soggetto a critiche riguardante questa tematica. L’anno scorso infatti, nel mese di Giugno, furono denunciati dei dipendenti di una ditta che si occupava dello smaltimento rifiuti nella zona. Furono denunciati perché trasferirono i rifiuti da un veicolo ad un altro lasciando molti strascichi e inquinando più del normale.

Insomma questo è ancora un segnale di pericolo. Bisogna sempre cercare di contrastare questo fenomeno ed invitiamo sempre tutti a segnalare a chi di dovere questi atti. Solo così possiamo accantonare la malsana idea di parlare della Terra dei fuochi 2.0.

ragazzo autistico

Un insegnante di sostegno di 53 anni, in servizio presso un istituto scolastico di Caserta, è stato arrestato e condotto ai domiciliari dai carabinieri. L’accusa è quella di maltrattamenti ai danni di un ragazzo autistico di 14 anni, che si sarebbero ripetuti per diverso tempo prima che scattasse la denuncia dei genitori.

L’indagine, partita nel marzo scorso, è coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Capua Vetere. I genitori del ragazzo, appena quattordicenne, hanno notato il malessere che lui accusava. I due hanno cominciato a nutrire sospetti quando un giorno, arrivati a scuola, hanno visto l’insegnante tenere le mani strette sul collo del figlio.

Di fronte a loro, il docente aveva trasformato il tutto in un abbraccio, ma i genitori del ragazzino non hanno esitato a segnalare il fatto al Dirigente Scolastico, che aveva richiamato l’insegnante. In seguito, tuttavia, il ragazzino ha continuato a mostrarsi angosciato e insofferente nei confronti della scuola. Così i genitori hanno sporto denuncia, il che ha portato a installare microfoni e telecamere di sorveglianza in aula.

Le immagini registrate hanno dato conferma dei loro sospetti e hanno consegnato ai carabinieri un quadro allarmante. Schiaffi al volto, strette al capo e al collo, scuotimenti, lancio di oggetti e spintoni fino a far cadere a terra il giovane. E la cosa più agghiacciante è che i maltrattamenti avvenivano quando il 14enne era seduto calmo al suo posto, oppure si alzava per avvicinarsi alla finestra.

Episodi di ingiustificata ed assurda violenza“: così la Procura definisce i fatti registrati dalle telecamere nel mese di marzo. La circostanza in cui si verificavano questi episodi è inoltre considerata “eloquente per tratteggiare la gravita delle condotte e l’indole violenta dell’indagato, inconciliabile con i doveri minimi della delicatissima e fondamentale funzione svolta“.

Quello di accompagnare un ragazzino autistico è effettivamente un compito delicatissimo, in particolare per i genitori, che si ritrovano a dover proteggere i figli non solo dal bullismo che può scaturire in classe, ma anche dagli stessi insegnanti. E il quadro è ancora più allarmante, se si tiene conto della difficoltà di una persona con autismo nel comunicare con il mondo esterno. Attendiamo ulteriori sviluppi della vicenda.

giuseppe conte universiadi napoli 2019

giuseppe conte universiadi napoli 2019Meno di un anno fa, era il 24 luglio 2018, il Governo si faceva da parte per le Universiadi di Napoli. L’esecutivo aveva scaricato ogni responsabilità su Regione Campania e Comune di Napoli. Giancarlo Giorgetti della Lega Nord aveva detto:

“Per le Universiadi di Napoli del 2019 si interviene restituendo al territorio la gestione dell’evento. Nell’ultima legge di bilancio era stato nominato un commissario dal ministero dell’Interno, con una cabina di regia dove sono emersi plasticamente problemi operativi tra enti locali e territorio”.

La proposta del Governo era quella di far slittare l’evento: “Regione Campania e Comune vogliono tenere ferma la data del 2019. A questo punto abbiamo ritenuto di nominare un commissario espressione della Regione di concerto con il Comune”.

Parole dure quelle dell’allora segretario alla Presidenza del Consiglio, alle quali sono seguiti i fatti: la patata bollente è stata lasciata nelle mani degli locali, leggasi Vincenzo De Luca e Luigi de Magistris in primis. Ebbene, i due, nonostante l’antipatia reciproca e i mille litigi, sono riusciti a mettere in piedi un evento praticamente perfetto. Una vetrina importantissima non solo per Napoli ma per tutta la Campania.

Eppure il Governo, ieri, non ha avuto remore a concedersi la passerella. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha sì sottolineato il ruolo degli enti locali, ma ha anche affermato:

“È stata una grande prova della Campania e dell’Italia. Un grande evento sportivo di cui come Presidente del Consiglio sono orgoglioso e fiero. Oggi sono qui perché dovevo mantenere la promessa che sarei venuto”.

Peccato che sia stato proprio un suo sottosegretario a scaricare ogni responsabilità, dunque non capiamo perché e in che modo Conte, come Presidente del Consiglio, possa essere fiero. Può certamente esserlo come cittadino, come uomo del Sud, ma in quanto rappresentante delle istituzioni usateci la cortesia di lasciarci avere più di qualche dubbio.

Un evento preso sotto gamba, ad ogni modo, non solo dal Governo ma anche dalla televisione pubblica. La Rai ha scelto infatti di trasmettere la cerimonia di chiusura delle Universiadi soltanto in differita, preferendo mandare in onda, al posto della diretta, la serie televisiva NCIS. Questo lo precisiamo per sottolineare come gli unici ad aver creduto in queste Universiadi siano stati i campani, lasciati a loro stessi da un Paese che non ha percepito l’importanza di un evento che ha puntato i riflettori di tutto il mondo su un territorio bisognoso di rivalsa.

ncis universiadi rai

ncis universiadi raiSe non fosse stato per le emittenti locali, il grande spettacolo della chiusura delle Universiadi di Napoli 2019 non sarebbe stato trasmesso in diretta in TV. Il servizio pubblico ha infatti deciso di snobbare l’evento andato in scena al San Paolo, mandandolo in onda in differita in seconda serata, per dare invece spazio a NCIS. Una decisione assurda per vari motivi.

In primo luogo, bisogna pur sempre ricordare che le Universiadi sono il secondo evento sportivo più importante, dietro solo alle Olimpiadi. Secondo, si trattava di un grande palcoscenico per Napoli e la Campania, una parte d’Italia che non è certamente gettonatissima per quanto riguarda l’organizzazione di grandi eventi. Mettere in risalto quanto fatto nella nostra regione sarebbe stato doveroso per la rete statale. Terzo, il successo delle Universiadi è stato palese fin dalla cerimonia di apertura. Era chiaro a tutti che la cerimonia di chiusura sarebbe stato almeno altrettanto bella ed emozionante, se non di più.

Da viale Mazzini la decisione è stata quindi di dare spazio a una serie TV al posto di un grande evento internazionale, una vetrina importante per tutta l’Italia, venendo sostanzialmente meno al ruolo pubblico che dovrebbe svolgere.

Di tale avviso è la maggior parte dei cittadini, almeno quelli campani, ben coscienti della vetrina di cui poteva usufruire la regione intera. Il tono dei commenti sul web è pressoché unanime: l’impressione è stata quella di essere trattati da cittadini di serie B. In Italia, infatti, spesso si dà molto a chi ha già tanto, mentre si sceglie di dare poco rilievo a chi invece ne avrebbe più bisogno.

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