“I napoletani e Napoli devono bruciare”: frase razzista in un’azienda a Pomigliano

tiberina pomigliano d'arco
Foto: Noi siamo Tiberina Pomigliano, pagina Facebook

Pomigliano d’Arco. Tutti contro il direttore della Tiberina, azienda che produce componenti per auto dell’indotto Fiat, in seguito ad una sua frase choc su Napoli e i napoletani: «Bisogna bruciare tutto: Napoli, tutti i napoletani e i loro rifiuti anche perché i napoletani sono un rifiuto». Lui, Dario Liccardo, originario di Napoli ma residente a Latina, circa dieci giorni fa ha lanciato un messaggio molto discutibile. È comparso non sui social, bensì su una piattaforma telematica utilizzata per le comunicazioni aziendali, dando il via alle reazioni dei numerosi dipendenti che a loro volta hanno risposto.

Il direttore parla al quotidiano napoletano Il Mattino, affermando che la frase sarebbe stata pronunciata solo ed esclusivamente per spronarli al lavoro, in seguito ad alcuni episodi di mancata pulizia, efficienza e ordine.

I sindacati non hanno perso tempo e, dopo aver chiesto il licenziamento del dirigente, hanno subito difeso i lavoratori, facendo in primis notare come questi lavorino in condizioni di assoluto disagio vista la mancanza nelle sedi lavorative di aria condizionata, resasi necessaria negli ultimi giorni visto il caldo afoso.

Liccardo ha reagito respingendo qualsiasi accusa di razzismo ma, in ogni caso, la Fiom però, pretende che siano rivolte delle scuse e, denuncia che il comportamento del direttore sia solo sinonimo di incapacità.

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