Mozzarella di bufala Dop venduta su internet: è boom di quelle ‘fake’

mozzarella fake

Colore bianco, consistenza morbida e succosa, sapore delizioso: è una delle eccellenze campane che tutti ci invidiano. La mozzarella ha origini antiche e farla è una vera e propria arte che custodisce mille segreti.
Ma che succede se qualcuno mette le mani su questo prezioso “oro bianco”?

Ecco che bisogna stare molto attenti! Si sono registrati, infatti, dei casi di “mozzarella fake”. Veniamo ai particolari. Il mondo del web è stato, per molti produttori, una vetrina che ha fatto accrescere la propria cerchia di clienti. Fin qui tutto bene, ma cosa succede se quello stesso web che aveva dato una mano ora chiede gli interessi?

È successo che sui siti popolari di e-commerce e sui social network sono spuntate mozzarelle in vendita. A una prima occhiata, sembrerebbero non avere nulla di strano: nome e dicitura ad hoc, indicate come “mozzarella di bufala campana”, con marchio Dop. Ma la stranezza c’è. Si tratta, infatti, di prodotti contraffatti che stanno invadendo il mercato.

La denuncia arriva dall’attività di vigilanza del Consorzio Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Doc, che con una task force apposita collabora con le forze dell’ordine e l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) del ministero delle Politiche agricole. Nel corso del 2019 il Consorzio ha individuato 1218 casi di mozzarella di bufala campana Dop ‘fake’ venduta sul web, con un aumento del 45% rispetto all’anno precedente. Gli annunci per la vendita erano presenti soprattutto sui siti più popolari dedicati all’e-commerce, come Alibaba, E-bay e Amazon, ma non mancano i social network: Facebook e Instagram in primis.

La mozzarella di bufala campana risulta quella più soggetta a contraffazione. Il cliente veniva confuso vedendo un marchio usato con lievi differenze. In tutto sono state effettuate 18 operazioni, 11 delle quali (cioè il 61%) sono partite monitorando il web. In totale il Consorzio ha svolto 3315 controlli, non solo in Italia ma anche all’Estero.

Per il prossimo anno il Consorzio, tramite il presidente Domenico Raimondo, ha dichiarato di voler aumentare gli investimenti nel settore della vigilanza per effettuare maggiori controlli e così tutelare sia gli acquirenti che i produttori di mozzarella.

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