Niente vaccini, pochi medici e finanziamenti dirottati: il Sud abbandonato alla pandemia

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Il Sud lasciato senza vaccini. Continua la distribuzione delle dosi senza tener conto del criterio della popolazione, nonostante l’intento manifestato dal commissario Figliuolo di procedere in tal senso. All’inizio della campagna vaccinale le regioni, specialmente quelle meridionali, avevano accettato il criterio della distribuzione in base all’età, ossia dare più dosi a chi ha una popolazione più anziana. A quattro mesi di distanza, però, i presidenti di regione si ribellano e lo fanno giustamente, dato che ormai la percentuale di over 80 e fragili immunizzati è alta. Il Nord non solo ha una sanità migliore a causa del meccanismo perverso dei finanziamenti, ma ha anche più vaccini. Tutto questo è fuori da qualsiasi logica: la vita di un meridionale vale di meno.

Se Vincenzo De Luca ha promesso azioni clamorose qualora il criterio rimanga inalterato, anche Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, scrive un significativo post su Facebook sottolineando l’ennesima ingiustizia che si aggiunge alla disparità di servizi in ambito sanitario tra Nord e Sud.

“La Puglia è la terza regione in Italia per vaccini somministrati rispetto a quelli ricevuti. Ma non ci consegnano abbastanza vaccini da Roma per tenere questo ritmo. E quindi dobbiamo rallentare la nostra velocità di somministrazione per mancanza di vaccini. Da Roma ci chiedono di rallentare perché mancano le dosi”.

“La Puglia oggi è per capacità vaccinale sopra quasi tutte le più grandi Regioni italiane alla pari dell’Emilia Romagna che, a parità di abitanti, ha il doppio degli ospedali e della medicina territoriale della Puglia, ventimila medici, infermieri e operatori sanitari in più rispetto a noi e un budget sanitario su cui contare di circa 400 milioni all’anno più ricco del nostro. Questo a causa di uno storico divario tra regioni del Nord e quelle del Sud”.

“Facciamo le nozze con i fichi secchi, siamo stremati dalla fatica per la mancanza di personale, ma stiamo facendo da pugliesi tutto il nostro dovere fino in fondo. Se avessimo vaccini per tutti potremmo mettere in sicurezza la popolazione entro l’estate. Ho chiesto anche che la ripartizione dei vaccini venga fatta in parti eguali tra le regioni in base alla popolazione per consentire gli stessi tempi di inoculazione”.

Volendo fare solo qualche esempio, vediamo che alla Lombardia sono state consegnate 0,28 dosi in rapporto agli abitanti, 0,32 all’Emilia Romagna e al Piemonte, 0,29 al Veneto. Alla Puglia e alla Calabria 0,27, alla Campania – la più penalizzata – 0,26.

La situazione del Sud è tuttavia sempre più insostenibile. Delle ultime ore è l’ufficializzazione, data dalla ministra Mara Carfagna, dello scippo di 60 miliardi del Recovery Plan destinati al Mezzogiorno, soldi che verranno a questo punto dirottati al Nord. Invece del 68% che gli spetta il meridione riceverà soltanto il 40%, grazie all’azione consapevole del Governo precedente che ha cambiato i criteri di attribuzione dell’Unione Europea, e quello successivo che non li ha modificati.

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