‘Ndrangheta in Toscana, la Regione: “Non siamo la Terra dei Fuochi”

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La Toscana non è la terra del malaffare e della mafia, non è la terra dei fuochi, non è un territorio sui cui non c’è controllo e dove tutto è lecito“. E’ quanto scrive la Regione Toscana nella comunicazione che la giunta farà oggi in aula ed anticipata ieri nel fascicolo del Consiglio regionale.

Ma perché la Regione ha pronunciato questa frase così discriminatoria? Facciamo un passo indietro. Nella maxi operazione riguardo alle infiltrazione della ‘ndrangheta in Toscana, condotta dalla Direzione Distrettuale antimafia toscana, ha portato all’arresto di 23 persone. Una sistema criminale per la gestione della raccolta dei rifiuti. Tra gli indagati ci sono alcune persone che hanno ruoli importanti in Regione.

Non sappiamo ancora se questa frase discriminatoria venga pronunciata o meno in aula oggi ma, la comunicazione è ormai è già nota ed ha scatenato una bufera. Perché difendersi tirando in ballo la Terra dei Fuochi? Perché portare ad esempio una questione lontana dalla loro e mettere in cattiva luce un altro territorio?

Reputo gravissima la nota della Giunta regionale toscana. Siamo stanchi di essere tirati in ballo e portati come esempio negativo d’Italia da chi invece di preoccuparsi della propria reputazione infanga la nostra, fomentando pregiudizi e contrapposizioni territoriali” – ha detto a “IlRoma” Flavia Sorrentino, ex responsabile dello sportello “Difendi la città” di Napoli.

E’ vergognoso che si parli delle nostre città come luoghi in cui l’illegalità viene considerata una cosa normale. Le scuse non bastano più. Pretendiamo rispetto” – conclude l’attivista.

 

“La Toscana non e’ la terra del malaffare e della mafia, non e’ la terra dei fuochi, non e’ un territorio sui cui non c’…

Pubblicato da Flavia Sorrentino su Mercoledì 28 aprile 2021

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