La Ciclovia del Sole non si farà più: dal Pnrr neanche un centesimo per la Campania

La Ciclovia del Sole non si farà: dal Pnrr neanche un centesimo per la CampaniaLa Ciclovia del Sole non si farà: il Ministero delle Infrastrutture ha escluso la Regione Campania dai finanziamenti che avrebbero potuto essere concessi grazie al Pnrr. Neanche un centesimo per il percorso che avrebbe unito il Garigliano a Sapri passando per Napoli e Salerno, una vera e propria “autostrada” vista mare utile sia ai cittadini, sia ai turisti su due ruote.

A denunciare quanto accaduto è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle e segretaria della Commissione Ambiente Maria Muscarà, che sostiene: “La tanto sbandierata ‘ciclovia del Sole’ resterà un bel sogno su carta. Neppure un centesimo dei fondi del Pnrr sarà infatti stanziato per realizzare il tratto di ciclovia che, almeno nei piani e negli annunci, avrebbe dovuto percorrere l’intero territorio costiero campano, dalla foce del Garigliano a Sapri, passando per le aree urbane di Napoli e Salerno”.

“Dal sito del ministero delle Infrastrutture  – continua – apprendiamo che ben 400 milioni sono stati ripartiti per la realizzazione di piste ciclabili urbane e turistiche tra tutte le Regioni e le Provincie autonome che ne hanno fatto richiesta, con tanto di progetti, eccezion fatta per la nostra regione. La Campania, che pure anelava a un finanziamento pari a 60 milioni per una ciclovia che, nelle intenzioni e per le località che avrebbe attraversato, sarebbe stata un volano per il rilancio del turismo alternativo e per la riscoperta dei nostri più bei siti dal punto di vista archeologico, paesaggistico, storico e culturale, è stata completamente estromessa dal finanziamento”.

“Non vorremmo aver perso questa opportunità persa a causa dell’assenza, che andiamo denunciando da anni ormai, di un piano di mobilità ciclistica regionale. Un piano – ricorda Muscarà – previsto da una legge regionale del 2016, affidato ad Acamir (l’agenzia campana per la mobilità) con una dotazione di 300mila euro per tre anni, ancora del tutto inattuato e senza il quale non sarà possibile approntare alcun progetto”.

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