Frecciarossa da Milano a Parigi in meno di 7 ore. Al Sud la metà dei chilometri in 11 ore

coronavirus rientro nordCon soli 29 euro è possibile viaggiare tra Milano e Parigi a bordo di un comodo Frecciarossa, con tempi di percorrenza compresi tra sei ore e mezza e sette ore coprendo una distanza di circa 800 chilometri. Si tratta di un’iniziativa molto bella: due tra le più grandi città d’Europa possono godere di un collegamento veloce, efficiente ed economico, un passo enorme verso l’incremento della mobilità delle persone all’interno del continente.

A questa situazione fa da contraltare, però, quella del Sud Italia che resta indietro rispetto al resto del Paese. Mentre il Nord assume un respiro sempre più internazionale, i cittadini meridionali devono fare i conti con i soliti problemi che non vengono risolti e che non lo saranno neanche nei prossimi anni, visto lo scippo di decine di miliardi di euro nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Gli argomenti sono sempre gli stessi, ma purtroppo finché gli ostacoli restano è obbligatorio continuare a sottolinearli. In caso contrario ci resterebbe soltanto da scegliere tra due alternative: il silenzio dell’indifferenza o emigrare per avere le stesse opportunità degli italiani di Serie A. La tragedia risiede proprio in questo: i cittadini non vogliono privilegi, ma gli stessi diritti (e doveri) dei connazionali che abitano al Centro ed al Settentrione. Dopo 160 anni forse sarebbe il caso di dare un senso all’unità nazionale.

Veniamo adesso alla cantilena: nelle zone interne della Sicilia si viaggia ancora sui treni alimentati a diesel; per percorrere in treno la distanza tra Trapani e Siracusa (meno della metà di quella tra Parigi e Milano) occorrono tra le 10 e le 11 ore effettuando diversi cambi e percorrendo l’ultimo tratto in autobus perché la stazione trapanese è chiusa dal 2013 a causa di una frana. Matera, Capitale della Cultura 2019, è l’unico capoluogo di provincia italiano non servito dalla rete ferroviaria statale insieme a Nuoro (Sardegna) e Andria (Puglia): tutte città del Sud, guarda caso. La Vera Alta Velocità, al Sud, si ferma a Salerno. Non parliamo poi dell’operazione Frecciabianca in Sicilia: i cosiddetti “treni veloci” che sono lenti quanto i normali treni regionali, dato che i tempi di percorrenza sono rimasti sostanzialmente gli stessi.

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