Terme Stabiane: il triste epilogo di una miniera d’oro

Terme di Stabia

Alle pendici  dei Monti Lattari, tra il finire della zona vesuviana  e l’inizio della Penisola Sorrentina, sorge Castellammare di Stabia, una città piena di bellezze paesaggistiche che adeguatamente valutate e sfruttate sarebbero potute essere la fonte di guadagno principale per gli stabiesi. Dal chilometrico lungomare al Monte Faito, dalle Ville Romane di Varano alle spiagge di Pozzano, Castellammare è una tavolozza di colori, un luogo dove le bellezze naturali si incontrano con quelle create dall’uomo.

Fiore all’occhiello della cittadina stabile, le Terme Stabiane, complesso termale costituito da due settori: l’edificio destinato alle cure terapeutiche ed il parco per le passeggiate. Costruite dalla Cassa del Mezzogiorno, ufficialmente inaugurate nell’estate del 1964, per quasi mezzo secolo le Terme Stabiane hanno costituito per gli stabiesi  un punto di incontro e di svago oltre che un motivo di orgoglio. Si trattava della più moderna struttura termale in Europa, all’ interno dell’edificio si praticavano fanghi, messaggi, fisioterapie, medicina iperbarica con l’ausilio delle acque solfuree  e di macchinari altamente specializzati.

Si parla al passato, perché purtroppo da ormai più di un anno le Terme Stabiane sono chiuse al pubblico e vertono in uno stato di totale abbandono e degrado.  In seguito alla chiusura avvenuta per motivi finanziari, sia l’edificio che il parco sono stati lasciati incustoditi, per questo sono divenuti bersaglio di vandali ed incivili. Nelle ore notturne, persone senza rispetto e senza dignità, si introducono nella struttura per deturparla e portarne via  i macchinari ed altri oggetti di valore. Vetri rotti, muri abbattuti, carte e sporcizia ovunque, questo è quel che rimane di quella che sarebbe potuta essere una miniera d’oro.

La cittadina di Castellammare di Stabia, ha tristemente detto addio alla sua attività più propizia, che nei tempi d’oro degli anni  settanta ed ottanta aveva attirato un congruo numero di turisti. Oggi di turisti non ce  ne sono più, passeggiando nei pressi della struttura si respira un’aria colma di tristezza, di desolazione. Le colpe dell’attuale stato delle Terme Stabiane non possono essere additate ad una sola persona ma ad  una collettività ed un insieme di fattori che non le hanno permesso di andare avanti.

Una cattiva amministrazione che per anni ha accumulato debiti senza dare spiegazioni; una pessima  politica che si è spesso mostrata ignara alle problematiche economiche relative al complesso termale, sono state le principali artefici della fine delle Terme Stabia. La chiusura dello stabilimento termale ha addolorato tanti stabiesi che hanno trascorso momenti di svago nel meraviglioso parco idroponico, ma soprattutto ha addolorato quelle persone oneste che svolgevano egregiamente il loro lavoro all’interno della struttura e che ora loro malgrado si ritrovano senza un impiego.

Recentemente il Comune di Castellammare di Stabia ha avviato un’azione di responsabilità verso i manager che negli ultimi cinque anni hanno gestito le Terme di Stabia. Nel mirino dell’amministrazione comunale, sono finiti i revisori dei conti ed i membri del consiglio di amministrazione della società “Terme di Stabia S.p.a”. Tutti dovranno rispondere sui 12 milioni di euro di debiti accumulati negli anni dalla società ormai fallita. Gli amministratori delle “Terme di Stabia S.p.a”  avrebbero dovuto prendere atto dell’ingente debito contratto dall’ azienda e decretarne il fallimento, cosa fatta in seguito dal primo cittadino stabiese, Nicola Cuomo.  Le cause effettive  del tracollo del complesso termale stabiese risultano al momento ancora un enigma , dato che sono da verificare le responsabilità degli amministratori della società. L’unica certezza è che la chiusura delle Terme Stabiane ha ulteriormente messo in ginocchio l’economia stabiese. Ci auguriamo che si possa trovare una via d’uscita da questa situazione in cui sembrerebbe stata scritta la parola “fine” per il complesso termale stabiese, ma la speranza è l’ultima a morire e magari potrebbero essere risollevate le sorti di questo luogo che è  a cuore a tanti stabiesi e non solo.

Ecco come erano le terme ai tempi d’oro:

Laghetto-cigni-Castellammare-di-Stabia
Il parco idroponico con il laghetto dei cigni

 

La struttura termale con le piscine per le terapie
La struttura termale con le piscine per le terapie

 

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