Conte lo ammette, l’Italia è in recessione tecnica: “Ma cambieremo rotta”

Il premier Giuseppe Conte anticipa i dati di Istat, che dovrebbero essere ufficializzati nella giornata di oggi. “I dati del quarto trimestre prevedono una contrazione del Pil”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio nell’incontro ad Assolombarda di ieri.

Si tratta della seconda contrazione trimestrale consecutiva, rispetto a quella dello 0,1% verificatasi nel periodo luglio-settembre. Una recessione tecnica, per essere precisi.

Conte, tuttavia, afferma che la recessione non è causata dalle politiche del nuovo Governo, bensì dalle misure del precedente esecutivo che egli definisce scellerate: “La nostra manovra è entrata da poco. I possibili dati negativi sono il frutto di politiche economiche scellerate degli anni passati e di dati congiunturali non favorevoli. Reddito di cittadinanza e Quota 100 produrranno i loro effetti a partire da aprile. È evidente a chiunque che la recessione tecnica del terzo e quarto trimestre 2018 è il risultato dei fallimenti del passato. Noi siamo qui per invertire la rotta, e lo stiamo facendo”.

Ad influire sul dato negativo anche fattori congiunturali non favorevoli, come il rallentamento della Germania e della Cina: “Se nei primi mesi di quest’anno stenteremo, ci sono tutti gli elementi per sperare in un riscatto, di ripartire con il nostro entusiasmo, soprattutto nel secondo semestre. Lo dice anche il Fondo Monetario Internazionale”.

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