Elezioni: il sindaco Borriello già al lavoro


Torre del Greco, il sindaco Ciro Borriello convoca i big del Pdl per gettare le basi in vista del voto del 2012. E all’incontro «ristretto» organizzato nel feudo di via del Monte partecipano pure l’assessore Vittorio Guarino e il capogruppo di Insieme per la Città Domenico Brancaccio, i fedelissimi di Alfonso Ascione, pronti a mettere da parte i contrasti sulla nuova bomba ecologico nelle ex cave di villa Inglese per non restare fuori dai giochi. Assente, invece, Gennaro Granato: formalmente invitato alla riunione, il leader del gruppo di «dissidenti» della maggioranza – già «giustiziere» di Valerio Ciavolino – non si è seduto al tavolo della discussione per «impegni personali». Un’assenza che non ha spostato di una virgola i piani dell’ex deputato di Forza Italia: agli alleati Ciro Borriello ha confermato di non essere disposto a inseguire il bis da primo cittadino e la volontà di individuare «all’interno dell’attuale squadra di governo cittadino» il candidato sindaco per le prossime elezioni, in modo da scongiurare il rischio di sgradite «interferenze» da Napoli. Nessun accenno, invece, ai contatti presi con i «i pezzi da Novanta» della upper-class di Torre del Greco: prima della riunione con gli alleati, infatti, Ciro Borriello si era seduto al tavolino di un bar al confine di Torre del Greco con il suo «amico» Nazario Matachione – figlio dell’attuale assessore alla Sanità – e con il numero uno tra gli armatori della città del corallo, Pasquale Della Gatta, amministratore delegato della Deiulemar.

A completare il tavolo Valeria Sessa, moglie di Pasquale Della Gatta e vicepresidente della locale sezione femminile della Croce Rossa. «Abbiamo affrontato varie tematiche relative alla città – getta acqua sul fuoco il primo cittadino – ma non abbiamo parlato di politica né di candidature. Ribadisco che il nome del candidato del Pdl dovrà uscire dal gruppo di fedelissimi che hanno fatto parte dell’attuale amministrazione comunale». Parole per scacciare ogni congettura su un eventuale «piano b» per organizzare una serie di liste civiche in grado di sostenere una scalata in solitaria a palazzo Baronale. Il sindaco, insomma, cerca di mantenere il profilo basso. D’altronde già a settembre Ciro Borriello aveva «lanciato» il presidente del consiglio comunale Michele Polese come suo ideale successore: un nome che, adesso, sembra in forte ribasso nell’indice di gradimento del sindaco dopo la ferma opposizione dell’ex leader di An alla realizzazione dell’impianto per il trattamento della frazione secca-indifferenziata a Leopardi. Uno scontro in difesa dell’ambiente che rischia di favorire le ambizioni di Giovanni Palomba, finora sempre «disponibile» a tutte le indicazioni del sindaco. Sempre che, in extremis, Ciro Borriello non cambi idea e scelga di saltare sulla nave «civica» diretta su palazzo Baronale.

ALBERTO DORTUCCI – Fonte: Metropolis

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