A Portici l’amministrazione comunale è già in crisi: “O si cambia o tutti a casa”

Nicola Marrone

Nicola Marrone, sindaco di Portici, silurato dai compagni di maggioranza. Nelle ultime ore quattro assessori, il vicesindaco Aniello Pignalosa, Raffaele Cuorvo, Natale Barile e Stafania Scarano hanno rimesso nelle mani del primo cittadino le deleghe a loro assegnate. I quattro fanno parte dei partiti di maggioranza che appoggiano Marrone già in crisi dopo 6 mesi dalla vittoria elettorale. I quattro partiti di maggioranza (Pd, Partito Socialista, Verdi, Sinistra e Libertà) avevano precedentemente consegnato una lettera a Marrone chiedendo un’inversione di tendenza nella guida politica della città vesuviana.

Uno degli scontenti ha dichiarato forte e chiaro i motivi della crisi politica che investe la maggioranza consiliare: “L’azione amministrativa è ferma, ci sono criticità enormi e dobbiamo ammettere che in questi primi mesi non è stato fatto nulla di quanto promesso in campagna elettorale. – spiega uno dei sette consiglieri di maggioranza appartenenti ai partiti che si sono schierati in maniera così netta contro il sindaco, che chiede di rimanere anonimo – A questo si aggiunga che Marrone agisce da autocrate e spessissimo prende decisioni importanti senza neppure avvisare i partiti che lo sostengono. Qua o si cambia passo o si va tutti a casa”.

Crisi politica aperta, a Marrone l’arduo compito di ricucire lo strappo con la sua maggioranza politica.

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