Usanze di Capodanno: tutte quelle irrinunciabili per un vero napoletano!

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Tradizione, cultura, credenza. Il Capodanno, come ogni festa che preveda un rituale, unisce questi ingredienti nella celebrazione del passaggio da un ciclo ad un altro. Il nuovo anno si deve ospitare con i simboli dell‘abbondanza e della ricchezza per augurarsi il meglio dai mesi che verranno. Per cui riti religiosi e pagani si mescolano in usi e abitudini, estesi nell’intero globo o peculiari di zone geografiche specifiche. Ma quali sono le principali usanze del Capodanno napoletano? Le ripercorriamo ogni anno, ma sappiamo il “perché”? Ebbene, ci siamo posti qualche quesito.

Perché si usa sparare i botti?

I botti hanno una duplice valenza: da una parte simboleggiano l’allegria in un clima di festa, dall’altro il rumore causato dagli spari servirebbe ad allontanare gli spiriti maligni, quindi le energie negative che abbiamo attorno, in vista di un anno all’insegna della positività. È un’usanza antica presso le corti del ‘600, arrivata poi nelle case con l’avvento della polvere da sparo.

Perché indossare l’intimo rosso?

Il rosso dell’intimo richiama il colore del Melograno, che assieme all’uva non deve mancare nel banchetto della cena di San Silvestro. L’intimo, da buttare via il giorno dopo, richiama l’amore e il buon auspicio per tutto l’anno.

Perché mangiare uva e melograno?

Il melograno simboleggia prosperità, mentre l’uva appartiene alla tradizione spagnola; al batter della mezzanotte bisogna mangiare 12 chicchi d’uva, un chicco per ogni mese dell’anno, in vista di buon augurio.

Perché baciarsi sotto il vischio?

Il vischio, oltre ad essere considerata dai Druidi la pianta degli Dei poiché non ha radici, ma vive sotto gli alberi come sospesa nell’aria, era anche  la pianta associata alla dea anglosassone Freya (o Frigga), sposa del dio Odino e protettrice dell’amore e degli innamorati. Legenda vuole che si ringrazi il vischio, baciando sotto ad esso la persona amata; tale gesto augurerà, inoltre, amore per tutto l’anno.

Perché gettare i cocci e le cose vecchie?

Si tratta di un gesto simbolico, che identifica nei cocci il male fisico e morale dell’anno passato: si buttano via i cocci come per liberarsi da tali mali. Inoltre, a Napoli i cocci dei piatti rotti si usavano anche nel gioco della tombola, per segnare i numeri sulle cartelle da gioco.

Perché scendere con i soldi in tasca?

Scendere di casa muniti di moneta è di buon auspicio per augurarsi un anno abbondante e ricco.

Perché mangiare frutta secca e datteri?

Questi frutti rappresentano protezione e mangiarli significa mettersi al sicuro dai mali, in vista dell’anno venturo.

Perché mangiare lenticchie a mezzanotte?

Questa è una delle usanze più diffuse e riguarda l’abbondanza: le lenticchie, da tempo immemore, hanno simboleggiato l’entrata di ricchezze economiche, proprio per la loro forma piccola e tonda che richiama quella delle monete. Inoltre, come il cotechino, sono alimenti sostanziosi e richiamano, generalmente, l’abbondanza.

Perché fare regali (strenne) agli amici?

Si chiamano strenne i regali natalizi o del periodo relativo al Natale, ed anche a capodanno si usa scambiarsi un dono. L’usanza è da attribuire ai romani, i quali erano soliti, il primo gennaio, invitare a pranzo gli amici e scambiarsi il dono di un vaso bianco con miele, datteri e fichi, il tutto accompagnato da ramoscelli d’alloro, detti strenne, come augurio di fortuna e felicità. Il nome strenna derivava dal fatto che i rami venivano staccati da un boschetto della via sacra ad una dea di origine sabina: Strenia, che aveva uno spazio verde a lei dedicato sul Monte Velia. La dea era apportatrice di fortuna e felicità.

Perché regalare un sacchettino di sale?

Il sale, per eccellenza, scaccia le energie negative e regalarlo ai propri cari significa augurare loro un nuovo anno privo di negatività.

Perché è importante chi si incontra appena si esce?

Usanza vuole che incontrare un gobbo o un vecchio appena si esce di casa dopo la mezzanotte sia di buon auspicio, mentre incontrare un bambino o un prete non lo è. Incontrare un vecchio significa vivere a lungo, mentre il gobbo porta fortuna.

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