È quasi un bambino e si ispira a Gomorra: chi è il baby boss che terrorizza il centro di Napoli

Napoli – Ieri la stesa all’esterno della pizzeria Di Matteo, un mese fa la bomba carta da Sorbillo, a poche decine di metri di distanza. Sembrerebbe essere la firma di quella che adesso viene detta paranza dei Decumani e guidata da un baby boss, che è riuscito a raccogliere intorno a sé un gruppo di coetanei per cercare di conquistare il centro storico di Napoli.

Secondo la ricostruzione di Fabio Postiglione per il Corriere del Mezzogiorno, il piccolo boss si ispira a Gomorra: ha molti tatuaggi, si fa vedere spesso per strada e gira sempre armato. Proprio perché portava una pistola alla vita fu intercettato dai Falchi e portato in comunità, uscendo tuttavia dopo pochissimo tempo. Sarebbe vicino al clan Mazzarella.

Ciò che emerge dalle indagini degli inquirenti, inoltre, è la volontà della camorra di lucrare sul turismo. La criminalità ha fiutato il denaro che si può guadagnare grazie alla straordinaria ripresa turistica della città, così si sta concentrando su pizzerie, trattorie, case vacanza, Bed&Breakfast. È in quest’ottica che andrebbero visti gli attentati contro Sorbillo e Di Matteo, una dimostrazione di comando e di potere.

In tale situazione, tuttavia, il rischio è che un’escalation criminale possa danneggiare l’immagine della città, facendo scappare i turisti. La camorra, da autentico della società quale è sempre stato e sempre sarà, se non combattuta finirà per affossare Napoli nuovamente. Gli sforzi di molti saranno vani. Ora, come mai nella loro storia tre volte millenaria, i partenopei/napoletani devono ribellarsi: in gioco c’è il futuro.

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