Pietro Giordano: è napoletano il miglior pizzaiolo professionista d’Italia

Pietro Giordano è uno dei tanti pizzaioli nati nella “Terra della pizza” ed emigrati altrove per esportare un prodotto amato in tutto il mondo. Pietro ha 42 anni, origini napoletane e, domenica 15 settembre a Milano, negli spazi di Mare Culturale Urbano, si è aggiudicato il titolo di miglior pizzaiolo professionista d’Italia. Era la quarta edizione del contest di Elementi–I volti della pizza.

Papilla Milano, sita in Piazza XXIV Maggio, angolo Via Sambuco, è la pizzeria in cui si può assaggiare la buonissima pizza di Pietro Giordano.

Nella competizione, organizzata da Molino Vigevano 1936, concorrevano altri 11 pizzaioli provenienti da tutta Italia.
La prima fase prevedeva due prove uguali per tutti: riconoscere l’impasto e blind tasting (cioè l’assaggio dell’impasto cotto e la capacità di individuare la farina utilizzata, seguito da degustazione di tre differenti tipologie di pomodori e latticini).

Queste prime due prove fungevano da prima scrematura, per far andare avanti solo 8 dei concorrenti in gara. Questi 8 si sono sfidati nella fase successiva e decisiva, la quale prevedeva una prova di farcitura e cottura, usando ingredienti scelti dallo chef stellato Eugenio Boer.

A giudicare i concorrenti: Eugenio Boer, Paolo De Simone della Pizzeria Da Zero; Margo Shatcher, giornalista di Food Genius Academy, Vanity Fair e Italia a tavola e Chiara Patrizia De Francisci, giornalista di Agrodolce.

L’arma vincente di Giordano è stata quella di attingere alla tradizione napoletana, aggiungendo una nota eccentrica. Infatti il pizzaiolo partenopeo ha presentato una rivisitazione della classica pizza Margherita, aggiungendo un bordo ripieno di tonno e gorgonzola e un pizzico di maionese.

Giordano si è portato a casa non solo la soddisfazione, ma anche una fornitura di farine Molino Vigevano, di prodotti Finagricola e una consulenza gratuita del valore complessivo di 1.250€.

Ma ogni podio che si rispetti ha anche un meritato 2° e 3° posto. L’argento è spettato a Stefano Rossi (Pizzeria Le Aie di Ovada – Alessandria) con il suo impasto multicereali più aneto, burro, ananas, mortadella e noci; il bronzo a Leonard Lala (Ristorante Pizzeria da Leo, Verona), con un impasto multicereali più aneto, gorgonzola, noci e ananas.

Insomma, pizza per tutti i gusti, ma soprattutto coraggiosa. Si parte dalla tradizione per sperimentare accostamenti e nuovi gusti.

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