L’assegno unico per i figli è legge: 250 euro al mese fino ai 21 anni

L’assegno unico per i figli è legge. Ieri al Senato è arrivato l’ok con 227 voti favorevoli, nessun contrario e 4 astenuti. I fondi a disposizione sono 20 miliardi tra fondi degli aiuti pre esistenti e nuovi stanziamenti, ma potrebbero anche aumentare – ha detto la ministra per le pari opportunità Elena Bonetti.

Cos’è l’assegno unico familiare?

L’assegno spetta a tutte le famiglie che hanno un figlio fino a 21 anni a carico. Avrà un valore massimo di 250 euro: nella cifra confluiscono una parte fissa e una variabile, legata al reddito complessivo della famiglia (in sostanza in base all’Isee). Il beneficio verrà attribuito a lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti. Possono fare richiesta tutte le mamme dal settimo mese di gravidanza.

L’assegno dovrebbe partire il primo luglio con una maggiorazione per chi ha figli disabili – come confermato anche dallo stesso Premier Mario Draghi. La maggiorazione è prevista a partire anche dal secondo figlio a carico.

Fino ai 18 anni del figlio, l’assegno andrà ai genitori. Poi, su richiesta, dai 18 ai 21 anni può essere dato direttamente ai figli “per favorirne l’autonomia”.

La ministra Bonetti ha spiegato che “l’assegno unico e universale arriva ai 21 anni, ma molte famiglie hanno figli più grandi e hanno delle detrazioni fiscali per loro. Ecco faremo una norma transitoria in attesa dell’approvazione del Family act per chi ha figli con più di 21 anni“.

Il progetto dell’assegno unico era fermo in Senato dalla scorsa estate, dopo che la Camera aveva dato il primo via libera – sempre all’unanimità – al disegno di legge che delega il governo a istituire il nuovo strumento “universale e progressivo

Per finanziare questa riforma la legge di Bilancio ha stanziato i primi 3 miliardi per il 2021 (tra 5 e 6 a regime a partire dal 2022), che si sommano ai circa 125 miliardi al momento dedicati ad altri strumenti che andranno gradualmente in soffitta, dai vari bonus (nascita, bebè), alle detrazioni per i figli a carico e l’assegno familiare.

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