Come chiedere un rimborso aereo a Volotea

Volotea è una compagnia aerea low cost con sede in Spagna che effettua numerose tratte da e verso l’Italia; gli scali utilizzati dall’operatore iberico nel nostro paese sono Napoli, Palermo, Catania, Cagliari, Bologna, Milano (Linate), Venezia, Verona, Genova, Bergamo, Torino e Trieste, ai quali si aggiungono alcuni ‘minori’ (Alghero, Olbia, Brindisi, Ancona e Pescara). Per via delle tariffe vantaggiose, Volotea sta diventando uno dei vettori più gettonati per chi si sposta tra le nazioni costiere del Mediterraneo; la compagnia, infatti, consente di raggiungere la Spagna, la Grecia e i principali aeroporti di Tunisia ed Algeria. In aggiunta, offre voli anche sulla Francia, su Vienna e Praga.

Disagi aerei: quando valutare la possibilità di rimborso

Le compagnie low cost non sono esenti da disagi e disservizi che possono ricadere sui passeggeri. Nello specifico, al verificarsi di specifiche circostanze, il consumatore può richiedere ed ottenere il rimborso del biglietto acquistato in precedenza. La normativa di riferimento è costituita dal Regolamento CE 261 del 2004, che stabilisce quali sono le condizioni per usufruire di un indennizzo e a quanto ammonta quest’ultimo.

Il consumatore può richiedere un rimborso in caso di volo cancellato, ritardo (in relazione alle tempistiche ed alla distanza coperta dalla tratta) o imbarco negato per eccesso di prenotazioni (overbooking).

Volo cancellato

Volotea prevede il rimborso del biglietto in caso di “cancellazione del volo da parte della compagnia”, come riportato dal sito ufficiale della stessa, oppure al verificarsi di “circostanze eccezionali” o “per cause di forza maggiore” (tra le quali figurano anche il decesso del passeggero oppure un intervento chirurgico dello stesso o di un consanguineo di primo o secondo grado). Per queste ultime due circostanze, la compagnia consente di modificare ora e data del volo senza costi aggiuntivi, eccezion fatta per i casi in cui il nuovo volo costi di più di quello originale. In tal caso, il passeggero deve corrispondere la differenza.

Il diritto all’indennizzo pecuniario cessa qualora la cancellazione del volo sia stata comunicata con almeno 14 giorni di preavviso o tra 7 e 14 giorni, se la soluzione alternativa decolla entro due ore dall’orario di partenza del volo originale. Il preavviso può essere inferiore a 7 giorni se il volo sostitutivo parte non più di un’ora prima (e atterra non oltre due ore dopo) quello originario.

Volo in ritardo

La partenza in ritardo non consente di ricevere un rimborso in denaro del biglietto se non in determinate condizioni. Stando a quanto stabilito dal Regolamento comunitario, infatti, è previsto l’indennizzo solo se il ritardo è di almeno due ore su tratte inferiori o pari a 1500 km, se è superiore a tre ore su voli intracomunitari superiori a 1500 km e qualsiasi tratta compresa tra i 1500 e 3500 km oppure supera le quattro ore per tratte che non rientrano nei parametri di cui sopra. In ogni caso, la compagnia deve impegnarsi a fornire assistenza ai passeggeri per tutta la durata dello stazionamento in aeroporto in attesa della partenza.

Imbarco negato per overbooking

In caso si verifichi un eccesso di prenotazioni (overbooking) tale da impedire l’imbarco al passeggero contro la sua volontà, Volotea offre le seguenti opzioni:

  • rinunciare alla prenotazione per concordare benefici di altro tipo;
  • compensazione pecuniaria, offerta subito dopo il negato imbarco;
  • rimborso del biglietto o imbarco su volo alternativo;
  • assistenza (la stessa prevista per i passeggeri di un volo in ritardo).

Naturalmente, è possibile richiedere un risarcimento del danno se il mancato imbarco, così come il ritardo o la cancellazione, determina la perdita di una coincidenza o altri disagi e spese addizionali al raggiungimento della propria destinazione.

Come chiedere il rimborso

Per inoltrare una richiesta di rimborso è possibile contattare direttamente la compagnia, tramite il sito ufficiale, oppure affidarsi ad un portale specializzato come italiarimborso.it consultando la sezione rimborsi Volotea. A tale scopo, è bene conservare il biglietto, la carta d’imbarco e le attestazioni di eventuali spese extra sostenute in aeroporto e/o direttamente addebitabili al disagio provocato dalla compagnia aerea.