Fiume Sarno devastato dalle discariche, manette a chi inquina: arrestati 2 imprenditori

Scaricavano abusivamente reflui industriali nel fiume Sarno: emessi due provvedimenti cautelari per due imprenditori.

Ieri mattina i Carabinieri del Noe hanno arrestato due imprenditori con l’accusa di inquinamento ambientale del fiume Sarno, scarico abusivo dei rifiuti industriali e reiterata violazione di sigilli. Ieri 5 ottobre, alle prime ore del mattino, i Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica di Napoli e della Compagnia di Napoli-Stella, hanno dato esecuzione dei due provvedimenti cautelari agli arresti domiciliari.

Tali provvedimenti, emessi dal GIP presso il Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura, si inseriscono in una più ampia e imponente attività di indagine. A condurre quest’indagine, convenzionalmente denominata “Rinascita Sarno”, è il reparto speciale dell’Arma con il coordinamento della Procura della Repubblica torrese. Infatti, obbiettivo finale di suddetta attività d’indagine è riuscire ad individuare le cause e i responsabili dell’inquinamento del fiume campano.

Inquinamento del fiume Sarno, Sileri: “Dopo il lockdown trovate 41 discariche abusive”

Ospite al programma Rai ‘Carta Bianca’, condotto da Bianca Berlinguer, il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. Tra gli argomenti toccati, propio quello dell’inquinamento quasi costante del Sarno. “Il fiume Sarno, il più inquinato d’Europa? Dopo il lockdown sono state fatte 260 ispezioni, sono state trovate 41 discariche abusive nel fiume.” afferma Sileri durante il suo intervento. “L’industria determina i danni maggiori, noi controlliamo e sequestriamo le aziende. Ma in quel fiume purtroppo non c’è vita.”

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