Articolo Le Figaro, Edoardo Cosenza: “Napoli è stata una grande capitale, ma non possiamo nascondere i difetti”

edoardo cosenzaEdoardo Cosenza interviene sulla questione dell’articolo di Le Figaro, scritto dalla giornalista Valèrie Segond, in cui Napoli viene definita il terzo mondo d’Europa. Un’analisi che ha scatenato il putiferio, ma che inevitabilmente ci impone anche di cercare di comprendere perché è stata data quella definizione. D’altra parte che il Sud sia una delle aree più povere dell’Eurozona è cosa nota, tanto da spingere l’Europa a concedere i finanziamenti più consistenti attraverso il Recovery Fund proprio per risollevare il Mezzogiorno, di cui Napoli rappresenta la capitale storica e culturale.

“Napoli terzo mondo”: Edoardo Cosenza sull’articolo di Le Figaro

Nel corso della trasmissione Barba&Capelli su Radio Crc l’assessore Cosenza ha affermato: “Io la giornalista l’ho incontrata. Ha detto che il polo di San Giovanni di cui ci siamo interessati io e Manfredi è un’eccellenza mondiale. Napoli è stata una grande capitale, ma non possiamo nascondere i difetti sotto al tappeto. In questo articolo ci sono anche positive. Giusta la difesa di Napoli, ma serve pragmatismo. Manfredi è un Osimhen. Di mediani alla Gattuso ci sono tanti assessori come me e la squadra è forte e compatta. Il vero tema è la legge di bilancio nazionale. Manfredi è stato molto chiaro: o si dà la possibilità a Napoli di non avere il dissesto o ci dimettiamo tutti quanti”.

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Un passaggio è stato fatto anche su Bagnoli, in riferimento al progetto su Napoli Est di cui ha parlato ieri Vincenzo De Luca: “Iniziamo a vedere, utilizzando termini ingegneristici, ‘invarianti’, cioè indipendentemente le cose da fare sulla grande progettazione di Bagnoli. Ci sono alcune aree come Lido Pola e l’ex Nato da riqualificare. Dobbiamo riprendere i progetti. È paradossale che tutti puntiamo su Napoli est e non su Bagnoli dove è tutto libero”.

Sui grandi investimenti a Napoli: “Abbiamo incontrato i manager dei più grandi fondi di investimenti del mondo. C’è un interesse su Napoli incredibile. Sembra quasi che non si aspettasse altro. Noi accogliamo con grande favore queste iniziative. Il progetto extra moenia lo conoscevo bene. Conosco la solidità degli imprenditori. Ci vuole un mix delle varie componenti. Anche De Luca vuole fare grandi investimenti, così come il gruppo delle Ferrovie dello Stato. La regia è del Comune. La moneta spetterà a noi. Coordineremo le iniziative per il rilancio della città”.

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