Napoli per i meno fortunati: 15 posti letto nell’Albergo dei Poveri per ripararli dal freddo

Il Real Albergo dei Poveri tiene fede anche oggi, seppure solo parzialmente rispetto al volere espresso da Re Carlo di Borbone nel 1751, al suo scopo originario che era quello di dare accoglienza ai meno fortunati dei regni di Napoli e Sicilia, in particolar modo quelle persone che aveva reso servigi alla patria ma riportando delle mutilazioni tali da non permettere di lavorare e condurre una vita sufficientemente dignitosa. Uno dei numerosi esempi di governo illuminato che, dal Settecento in poi, resero Napoli una delle maggiori capitali d’Europa.

Albergo dei Poveri: aumentano i posti letto

Il Comune di Napoli informa che è stato allestito un dormitorio di 15 posti che accoglierà stabilmente le persone che ne hanno bisogno, un servizio che si aggiunge a quello diurno di lavanderia e guardaroba. Equipe specializzate che si occuperanno di gestire gli ospiti. Anche il dormitorio pubblico aumenta il numero di posti che passano a 60 complessivi (ridotti nei mesi scorsi da 120 che erano causa Covid). Proseguono anche le interlocuzioni con la Caritas e con altri importanti Enti che hanno risposto all’appello dell’Assessorato al welfare per rispondere a quella che con il freddo si e’ presentata da subito una drammatica emergenza sociale e umanitaria.

Continua parallelamente l’operazione decoro nei punti critici

“L’idea – dichiara l’Assessore alle politiche sociali Luca Trapanese – è quella di avere più punti dislocati in più zone della città affinché questi soggetti fragili possano mantenere un legame con le zone in cui sono abituati a stare. Non sempre il problema è la mancanza di posti letto in sé. Nonostante ciò la difficoltà di gestione dei soggetti spesso reticenti a ricoveri alternativi alla strada non ci deve abbattere ma ci deve motivare a trovare le soluzioni più adatte nel rispetto delle fragilità e delle scelte personali. Continua anche ‘l’operazione decoro’ con pulizie straordinarie quotidiane nei punti critici per mantenere accettabile le condizioni igienico-sanitarie dei punti interessati”.

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