‘A Figlia d”o Marenaro dona oltre 6mila euro al Santobono Pausilipon

'a figlia d''o marenaro santobonoNapoli Il ristorante ‘A figlia d”o Marenaro dona oltre seimila euro al Santobono Pausilipon. Si tratta dei proventi della vendita del calendario 2022 “Napule è ‘nu regno antico, è ‘nu regno ‘e mare”, un’iniziativa nata proprio per far partire una raccolta fondi per l’ospedale pediatrico partenopeo.

“Sono emozionata e felice di aver potuto realizzare anche quest’anno un piccolo contributo per i bambini del Santobono Pausilipon – racconta Assunta Pacifico, fondatrice del noto ristorante di via Foria assieme al marito Nunzio Scicchitano – specie in questo periodo storico che stiamo vivendo, che ha visto una pandemia e ora anche questa situazione bellicosa in Ucraina, distruggere la normalità e piangere la perdita di tante persone. Con questo piccolo gesto, spero di poter trasmettere quanto è importante sostenere chi ha bisogno e la ricerca medica”.

Nello specifico, la donazione è destinata alla ricerca per la chirurgia pediatrica, disciplina medica che si occupa delle operazioni chirurgiche nei bambini e nei neonati. In particolare, costituisce branca a sé rispetto alla chirurgia generale in quanto necessita di competenze specifiche dato il differente tipo di trattamento che bisogna riservare ai pazienti di giovane età.

“Sono diversi anni che riceviamo sostegno da ‘A figlia d’’o Marenaro: un grazie di cuore ad Assunta e a tutta la famiglia d’’A figlia d’’o Marenaro che, ancora una volta, ci è stata vicina con iniziative volte al miglioramento delle condizioni e delle cure per i bambini – sottolinea Flavia Matrisciano del Santobono Pausilipon –, la ringrazio per il suo prezioso contributo e anche perché è un’imprenditrice dal cuore d’oro, che ha compreso che l’unico modo per garantire la possibilità di guarigione è sostenere la ricerca”.

Curiosità del calendario: sono fotografie artistiche che ricordano il fascino del Barocco napoletano e gli anni dei Borbone. Fu questa l’epoca in cui nacque la Zuppa di cozze. Piatto antichissimo della tradizione napoletana, realizzato e reso noto nel mondo dalla cucina de ‘A figlia d”o Marenaro. In ogni scatto, l’elemento peculiare è la cozza: plasmata a gioiello prezioso, attraverso riciclo creativo, è indossata da tutta la famiglia a simboleggiare la sua valenza nella loro esistenza, oltre che nella cucina.

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