Il grande cuore di Napoli: box alimentari per aiutare le famiglie ucraine

supermercato deco vico cinquesantiNel cuore di Napoli le box di solidarietà dove vengono raccolti generi alimentari in sostegno delle famiglie ucraine scappate dalla guerra nel loro Paese. L’iniziativa si chiama Uno a Te uno a Noi ed è stata ideata da F.A.S.T. (Farmacisti attivi sul territorio) e Le Viole di Partenope, con la cooperazione dei Supermercato Decò di vico Cinquesanti (nei pressi di piazza San Gaetano). Il proprietario del market, Carlo Barbato, ha messo a disposizione il supermercato ed i suoi clienti, che potranno mandare aiuti concreti sul territorio acquistando e donando direttamente nei contenitori posti direttamente dopo le casse.

Box alimentari ai Supermercati Decò del centro storico

Lo scopo è quello di realizzare una raccolta di generi alimentari concessi da poter inviare in Ucraina ed al confine della Polonia per aiutare le famiglie in difficoltà. La rete per l’invio degli alimenti è ancora complessa data la difficoltà di far recapitare viveri ed è per questo che è stata attivata una rete di solidarietà con la Diocesi di Napoli e reti informali con le famiglie ucraine assistite qui e che hanno notizie sicure delle cose che stanno arrivando.

“Felice di far parte di qualcosa di bello e in piccola parte contribuire ad aiutare chi in questo momento sta vivendo un momento tragico. F.A.S.T non conosce confini e cerca di essere presente sempre, la fantastica sinergia creatasi con Le Viole di Partenope ha permesso poi che il nostro lavoro solidale si concretizzasse in tempi brevi e con la giusta energia sempre a favore di chi ha bisogno” – Queste le parole del Presidente di F.A.S.T., Pietro Carraturo, alla fine di una giornata che ha l’odore della speranza.

La raccolta si svolgerà una volta a settimana ad opera dei volontari de Le Viole di Partenope e saranno smistati e controllati per fare in modo che tutti gli alimenti arrivino, quelli consentiti sono: pasta, legumi, olio, prodotti in scatola, prodotti che non hanno necessità di essere cotti. La presidente già attiva al supporto delle famiglie indigenti afferma: “Questa iniziativa si inserisce nelle tante che abbiamo provato a fare in questi mesi di accoglienza come il supporto psicologico per le donne e i bambini che arrivavano a Napoli, il reperimento degli alimenti, orientamento lavorativo. Ora proviamo a fare un passo avanti cercando attraverso le famiglie che abbiamo accolto e sono ritornate lì di innescare una macchina di solidarietà per essere un ponte sicuro per l’arrivo degli alimenti donati dai napoletani”.

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