Napoli: dopo caffè, pizza e sindaco arriva pure il biglietto sospeso

Biglietto sospeso
Biglietto sospeso: A. Granito per Partenope@

La foto che vedete sopra, scattata da A.Granito per il blog Partenope@, raffigura un’usanza abbastanza recente che si sta affermando a Napoli, quella del biglietto sospeso. Se prima erano soprattutto gli studenti a chiedere, a chi usciva dalla Metro o dalla Cumana, se potevi regalargli il biglietto qualora non ti servisse più (e non spendere i soldi dati dai genitori per comprare l’abbonamento), oltre alle persone in stato bisogno, adesso i cittadini partenopei evitano il passaggio per la questua e inseriscono direttamente il loro titolo di viaggio, ancora valido, negli interstizi tra le pietre dei muri delle stazioni, in modo tale che il passante senza soldi possa prenderlo e utilizzarlo.

Un atteggiamento che, una volta di più, sottolinea l’animo dei Napoletani e loro partecipazione all’indigenza degli altri, che si occupano di rendere più leggera, nel proprio piccolo quotidiano, attraverso gesti belli e significativi: perché strappare e gettare un biglietto valido che non mi serve più? Meglio metterlo da qualche parte, così chi lo vuole se lo prende. È la stessa idea sita dietro al caffè o alla pizza sospesa, dove chi si può permettere di offrire lascia una tazzina o qualcosa da mangiare già pagate. Il napoletano, inoltre, non si ferma a queste cose, è sempre disponibile e contento se può aiutarti, non butta mai niente che possa ancora servire, ti regala quello che ha se si accorge che a te serve più che a lui. È solidarietà, umanità, civiltà, è una delle innumerevoli piccole cose che rendono Napoli la città più straordinaria in assoluto. Basta viverla, guardarla, vedere che succede intorno…e spegnere la TV.

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