Le 10 cose da non dire mai ad un napoletano. Vabè, facciamo 11

le 10 coseCerto, lo stereotipo vuole che i napoletani siano più o meno tutti simpatici, allegri e pizzaioli (io non ho mai fatto una pizza, preferisco pensare che non esista una ricetta, ma che sia un rapido miracolo che si materializza nel piatto dopo una buona azione). Dicevamo. Nell’immaginario collettivo il napoletano è simpatico, buontempone e disponibile. E, in effetti, è, approssimativamente, vero. Per strada, non è raro trovarsi in qualche episodio goliardico, di cui la leggerezza della battuta veloce ti migliora quasi la giornata e la passeggiata. Ma, attenzione.

Il rovescio della medaglia vuole che, facilmente un napoletano si può incazzare, se sente la cosa sbagliata, che non gli piace. Questo perché siamo gente di cuore e di istinto e la nostra verità viscerale esce fuori quando qualcosa o qualcuno nun ce piace.

Ecco, per facilitare la vita a un non-napoletano, in questa breve guida comportamentista, elencherò le 10 cose da non dire mai ad un napoletano:

1 Non dire mai ad un napoletano di essere tifoso della Juventus. Sacrilegio. A meno che non lo sia anche lui, ma in questo caso, smette anche di essere un napoletano meritevole di accortezze.

2 Non dire mai ad un napoletano che al nord la pizza qualcuno la fa buona. Anche perché sarebbe una gravosa bugia, di cui dovrete risponderne, un giorno, a Chi sapete voi. No, non a Dio. All’ologramma di Mario Merola che banchetta in paradiso.

3 Non dire mai ad un napoletano che bevi il bicchiere d’acqua dopo il caffè. Potrebbe punirvi preparandovi un tè. Il bicchiere d’acqua va bevuto prima, per pulirsi la bocca e godersi il gusto del caffè, pienamente.

4 Non dire mai ad un napoletano che Diego Armando Maradona non è stato il calciatore migliore di tutti i tempi e che Pelè, per esempio, era, nettamente, migliore. Ecco, prima che avrete finito di pronunciare la parola “nettam…..”, vi ritroverete sedati e quando vi risveglierete avrete tatuato 1926 sull’avambraccio sinistro.

5 Non dire mai ad un napoletano che i napoletani sono pigri. Non vi picchierà di certo, perché non vorrà alzarsi dalla sedia; ma potrebbe iniziare a lanciare cose, come le autentiche mamme napoletane insegnano fin dai tempi antichi con il lancio dello zoccolo addomesticato (torna indietro da solo, con bestemmie random)

6 Non dire mai ad un napoletano che Massimo Troisi non ti fa ridere. E’ inammissibile, quasi quanto il manfredo senza ricotta. Inizierà probabilmente a insultarvi e a tirare in ballo quel poverino di Renato Pozzetto, che, in certi film, a dirla tutta, dopo averli visti….“non ci resta che piangere”.

7 Non dite mai ad un napoletano che sei a dieta anche di domenica. Non ci crederebbe. A Napoli le calorie della domenica non sono semplici calorie, ma dosi di pazienza che si ingurgitano prima di iniziare la settimana. Sono l’apostrofo rosa tra le parole “O’ vin” e “ca’ percoca”. Per cui, non vengono assimilate dall’organismo, ma fluttuano nell’aria come le aureole dei santi.

8 Non dire mai ad un napoletano che ti hanno rapinato sull’ R2, ossia il lunghissimo autobus che da piazza Garibaldi vi conduce a piazza Trieste e Trento. Inesorabilmente, la risposta sarà “Nè stru…, anche un gruppo di aborigeni australiani ha pubblicato una ricerca antropologica sull’ R2 nell’orario di punta”.

9 Non dire mai a un napoletanoMammt”. La madre è come la madonna. Non si tocca e non se ne parla. Meglio che non vi spiego cosa potreste sentirvi dire. Lo farò quando sarete più grandi.

10 Non dire mai a un napoletano che a Napoli bisogna stare attenti. Ai pacchi, ai prezzi, alle rapine, ai furti, ai furbi. Non lo dite e non lo pensate. Poiché sennò Napoli la vedrete pure, ma non la vivrete realmente.

11 Non dire mai a un napoletano che in realtà sei anche tu un napoletano, ma dopo tanti anni al nord (circa 3) hai preso il loro accento. Ti guarderà per lunghi secondi in silenzio. Poi, prenderà dalla tasca una foto di San Gennaro e un crocifisso fatto col pane di San Sebastiano e tenterà un esorcismo.

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