Video. Allarme diossina nel Napoletano: a fuoco un’azienda che smaltisce rifiuti

Allarme diossina in provincia di Napoli dove è andata a fuoco un’azienda che si occupa di smaltimento di rifiuti. Il rogo si è sviluppato verso le ore 15 di ieri colpendo l’Ecologia Bruscino di San Vitaliano. Rapidamente il fuoco ha raggiunto i rifiuti in attesa di essere smaltiti, dando vita ad un’altissima colonna di fumo nero che ha creato disagi anche alla viabilità. Ben 15 le squadre di Vigili del Fuoco intervenute per arginare l’incendio. Non risulta nessun intossicato, visto che al momento dell’incendio l’azienda era chiusa, ma è stata evacuata una casa con tre persone, in via precauzionale.

Tante le reazioni scatenate dall’ennesimo incendio, a partire dal neo ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha annunciato provvedimenti, soprattutto per capirne l’origine: “Un altro rogo in un’azienda di stoccaggio e riciclo dei rifiuti. Una colonna di fumo nera altissima, che si vede anche da lontano. Stavolta è accaduto a San Vitaliano, in provincia di Napoli. Ma è uno dei circa 300 roghi in due anni in tutta Italia. Noi ci siamo già attivati nei giorni scorsi per fare chiarezza. Ma intanto, oggi, ancora una volta ci sono cittadini chiusi in casa con la paura di respirare fumo tossico. Siamo in contatto con le autorità locali competenti, abbiamo attivato i Noe, seguiamo la vicenda da vicino. I cittadini non sono soli“.

Parole di preoccupazione e di rabbia sono state espresse anche dal vice premier Luigi Di Maio: “Anche oggi la mia gente è costretta a chiudere le finestre per l’ennesimo rogo tossico nella Terra De Fuochi. Questa volta è andato in fiamme un deposito di plastica. Guardate quanto è imponente la colonna di fumo.  Non ci sono più scuse. Adesso siamo al Governo e la mia gente ha il diritto di respirare.  Ho sentito il Ministro Costa che questo tema lo conosce bene e lo ha a cuore.  Sergio Costa ha attivato subito il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri.  Questo è l’ennesimo rogo che riguarda gli impianti di stoccaggio e riciclo dei rifiuti. Quasi 300 in due anni in tutta Italia. Un numero impressionante che non può essere considerato casuale“.

Infine, in una nota, arrivano anche le parole di Michele Buonomo di Legambiente: “C’è puzza di bruciato dietro l’escalation di incendi sospetti che nell’ultima settimana stanno colpendo impianti di gestione e stoccaggio dei rifiuti in Campania. Chi ha interesse a mettere in ginocchio un sistema che, grazie alla raccolta differenziata, sta provando a valorizzare ed incrementare l’economia circolare? Dopo gli incendi che hanno colpito aziende nel Salernitano siamo oggi di fronte ad un nuovo caso di incendio e siamo preoccupati per l’incremento di episodi di questo tipo anche e soprattutto per le potenziali ricadute sull’ambiente e la salute dei cittadini. È necessario uno sforzo ulteriore da parte dell’autorità giudiziaria e di controllo per comprendere se esiste un filo conduttore tra tutti questi casi che sta scatenando una nuova guerra dei rifiuti“.

Il video è stato diffuso sul web

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