Tra restyling e street art: la stazione di Santa Maria del Pozzo cambia volto

Santa Maria del Pozzo è una delle quattro stazioni che gli utenti, tramite un sondaggio online, hanno definito “dell’horror”. Completamente degradata e spesso culla di atti vandalici, la stazione, situata a metà strada tra Barra e San Giorgio a Cremano, da poco più di un mese è stata completamente messa a nuovo e, al momento, funziona perfettamente.

I lavori di riqualificazione promossi dall’EAV hanno previsto numerosi interventi di risanamento e tinteggiatura delle superfici, dando un volto tutto nuovo alla fermata.

Non solo restyling visivo ma anche azioni mirate ad offrire un servizio migliore ai passeggeri. Tra queste, l’introduzione di apposite panchine, prima d’ora del tutto assenti, e di un QR code apposto alla parete tramite il quale è possibile visionare il tabellone degli orari.

Non mancano, inoltre, tentativi di ripristinare un clima di maggior sicurezza: in alcuni orari è, infatti, possibile contare su un servizio di vigilanza.

Agli interventi di manutenzione si affianca la realizzazione del lavoro di street art di Gianluca Raro, rientrante nel progetto che vede la collaborazione tra l’EAV e l’INWARD – Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, con l’intento di valorizzare il talento di giovani artisti napoletani. Intitolata “mane e mane”, dal titolo di una famosa canzone di Enzo Avitabile, l’opera raffigura una fitta distesa di fogliame, resa con i toni del rosso, all’interno del quale spiccano due grandi mani bianche, simbolo di accoglienza, generosità e protezione.

Al centro di ognuna di esse risalta un cuore rosso, come a voler riprendere il simbolo religioso delle stimmate, omaggiando il vicino convento, da cui la fermata prende il nome, che si è opposto fortemente alla chiusura della stazione.

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