Contagi, caos totale in Campania: i numeri di De Luca diversi da quelli dati ai sindaci

Estrema confusione sui numeri del contagio in Campania. Sono molte le cose che ormai non quadrano agli occhi dei cittadini, che in pochi giorni sono passati dalla minaccia del lockdown all’essere inclusi nella zona gialla, quella a minore rischio. Numeri che non tornano anche sulle terapie intensive, per le quali la Regione parla di 590 posti totali, aggiungendo il dato sui circa 243 attivabili ma che non è dato sapere se rientrano nei 590, oppure vanno da intendersi eventualmente aggiuntivi. Nel bollettino di ieri, 6 novembre, il dato sui posti attivabili è stato addirittura omesso creando ancora maggiori perplessità.

Nel caos anche i sindaci, grazie ai numeri sui nuovi contagi snocciolati sempre da Vincenzo De Luca nella diretta di ieri. Il presidente ad esempio ha parlato di 109 nuovi casi ad Aversa, ma il sindaco Alfonso Golia ne comunica 51 sottolineando esplicitamente l’incongruenza. Il sindaco di Portici, Enzo Cuomo, pure non si trova e nella diretta Facebook di ieri sera ha affermato: “Io non ho ascoltato cosa ha detto De Luca oggi perché avevo altre cose da fare, non so quali dati gli abbiano fornito, quali sono i 54 contagiati cui fa riferimento De Luca. Al momento dei flussi ufficiali che mi sono stati comunicati, questi sono i dati che io sono in condizione di trasmettere e comunicare ai cittadini. Probabilmente lui avrà i numeri che ci trasmetteranno domani (oggi, ndr). Io mi baso sulle comunicazioni ufficiali che ci trasmettono le Asl”.

Per Torre del Greco, De Luca ha citato 66 contagi, ma nel bollettino serale diramato dall’amministrazione ci si ferma a 57. Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, ieri sera ha comunicato 54 nuovi positivi contro i 49 di De Luca; Gaetano Cimmino, primo cittadino di Castellammare di Stabia, ne ha comunicati 40 contro i 48 del governatore. Stesso discorso si può fare anche per gli altri comuni citati da Vincenzo De Luca.

A questo punto dobbiamo attendere stasera per sapere se il presidente ha anticipato di oltre 24 ore i dati sui contagi, circostanza che lascerebbe ad ogni modo un grosso interrogativo: perché, se i dati sono disponibili, non sono stati comunicati ai sindaci nella versione più aggiornata? I primi cittadini hanno infatti la possibilità di prendere taluni provvedimenti (ad esempio la chiusura di aree della città), e sarebbe auspicabile fornirli dei dati più aggiornati e precisi in modo tale che possano decidere avendo un quadro della situazione più puntuale possibile. I sindaci secondo la legge sono – non dimentichiamolo – i responsabili della condizione di salute della popolazione che insiste sul territorio da essi amministrato.

C’è da aggiungere che De Luca, in delle passate dirette pomeridiane, aveva anticipato alcuni bollettini, con numeri di cui si è avuto riscontro la sera stessa. Perché stavolta è stato diverso? Che cosa succede? Le troppe incongruenze e imprecisioni potrebbero far pensare ad una manipolazione dei numeri.

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