San Sebastiano, raid vandalici in due istituti. Il sindaco: “Ricostruiremo ciò che è stato distrutto”

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Due raid vandalici in due istituti di San Sebastiano ci sono stati lo scorso venerdì 19 febbraio, precisamente al Liceo Di Giacomo e all’IC Salvemini che si trovano in via Falconi. Ci sono stati due furti alle strutture sportive da parte di ignoti che hanno danneggiato la tendostruttura del liceo scientifico Salvatore di Giacomo. Sulla vicenda faranno luce i carabinieri.

La tendostuttura è stata tagliata e imbrattata e sono state distrutte anche delle sedie collocate all’esterno. I pezzi sono stati dispersi all’interno del campo di pallavolo che si trova nei pressi della struttura. A commentare l’accaduto il sindaco di San Sebastiano, Salvatore Sannino: “Ricostruiremo quello che è stato distrutto e che, negli anni, era stato costruito con impegno, sacrificio e dedizione quotidiani dalle Dirigenze in collaborazione con l’ente comunale e metropolitano.”

Sulla vicenda è intervenuto anche Alfredo Avella, padre di Paolino, a cui è dedicata la tendostruttura: “Avrei voluto recarmi in visita al liceo per manifestare alla preside Landolfi la mia solidarietà ma la pandemia in corso mi ha costretto a rinunciare. Per ovvie ragioni sono molto legato al liceo e alla tendostruttura che porta il nome di Paolino. La notizia del raid mi ha tendostruttura. La notizia del raid mi ha addolorato molto, ma al contempo lo interpreto come un evento scatenante, al quale deve seguire una replica altrettanto forte e perentoria da parte delle istituzioni e di tutti coloro che credono nella legalità e si lasciano ispirare quotidianamente da valori e principi sani che troppo spesso vengono sopraffatti da simili atti di ordinaria barbarie”.

“Questi ultimi atti di vandalismo devono scuotere le coscienze della comunità e rappresentare un forte monito a rimboccarsi le maniche per riappropriarci dei nostri luoghi e ripristinare il decoro e la bellezza, lì dove degli atti scellerati hanno imposto degrado e devastazione. Pertanto, intendo promuovere quanto prima una serie di iniziative finalizzate non solo a tener vivo il ricordo di Paolino, ma anche ad avvicinare i giovani a valori e principi che troppo spesso vengono sbeffeggiati da simili atti di violenza”. 

 

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