Da Scampia alla Serie A contro il Napoli: la favola di Gaetano Letizia

 

Gaetano LetiziaStadio Simpatia, 20 giugno 2010, Pianura-Carpi 8-2. Si tratta della semifinale di ritorno della fase nazionale play off di serie D;  non tutti possono ricordare quella partita, ma chi l’ha vissuta la definisce “storica”, per le sorti del team partenopeo, reduce dal 5-0 dell’ andata.

Ebbene, storica si rivelò per qualcuno in particolare; nella linea dei difensori del Pianura giocava Gaetano Letizia, giovane napoletano di Scampia, ai tempi ventenne. Nonostante la dura sconfitta del Carpi, che sarà ripescato in seguito, a farsi notare in difesa fu proprio Letizia: ad adocchiare il giovane napoletano fu Cristiano Giuntoli, all’ epoca direttore sportivo della squadra avversaria. L’attuale ds del Napoli ingaggiò Letizia portandoselo al Carpi, nel 2012 parte la sua avventura emiliana.

Letizia entrò in un Carpi di Serie C1 e scala le classifiche fino all’ esordio nella massima serie; ora è il momento di confrontarsi con i protagonisti del campionato che fa audience.

Da fuori, io la vedo molto dura per il Carpi quest’anno”, commenta Toni Letizia, fratello di Gaetano, intervenuto a Radio Crc durante la trasmissione “Si gonfia la rete”, “in Serie B si chiudevano, ripartivano velocemente e vincevano le partite ma, in Serie A è diverso. Quando poi si cambia il direttore, alcuni giocatori si forma un nuovo gruppo ed è tutto più difficile e quindi ripetere ciò che si è fatto l’anno scorso è impossibile visto che quel gruppo, ha raggiunto quei risultati perché giocava insieme da 4 anni.”

Dal San Vitaliano, in Promozione, al Carpi in serie A: senza dubbio un iter professionale che promuove la tenacia di chi si impegna a giocarsi bene gli assist  delle opportunità; Ci ha pensato Beppe Fiorello a sottolineare, semplicisticamente, che la gente di Scampia non è tutta da… salvare in Corner; pertanto, evitando banalmente di riesumare inni socio-culturali, ci limitiamo ad osservare quanti difensori nascono in una città troppo spesso priva di difese (se volete, anche calcicsticamente parlando).

 

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