Striscione vergogna a Castellammare: “Niente camorra, volevamo attirare l’attenzione”

La storia del “falò della camorra” esposto a Castellammare nella notte tra il 7 e 8 dicembre, sembra non avere ancora fine. Lo striscione bruciato che riportava un’ eloquente scritta: “Così devono morire i pentiti abbruciati”, fece così tanto scalpore che la Procura ha aperto un’ inchiesta che ha messo agli arresti ben 5 persone.

E sono stati propri i presunti colpevoli a dichiarare, come riporta Il Mattino, quelle che dovrebbe essere l’attenuante di questo gesto: “Niente camorra, volevamo solo attirare l’attenzione e vincere la sfida con gli altri rioni”. Così hanno giustificato un gesto di di tale gravità, presentandolo come una semplice e banale bravata. Un gesto eclatante solo per sbalordire e impressionare tutti.

Per tale motivo, il giudice che gli aveva imposto l’obbligo di dimora al di fuori della Campania, ha dovuto ritirare questa misura, permettendo ai 3 maggiorenni di ritornare a Castellammare. Ma resta comunque l’accusa di istigazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso, alla quale dovranno rispondere in Tribunale.

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