Ercolano, rifiuti tossici per le strade. L’allarme della protezione civile

Ercolano rifiuti tossici

Il 31 ottobre prossimo Ercolano mira a divenire “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2016. Gli Scavi, il Vesuvio, il MAV (l’unico Museo Archeologico Virtuale d’Italia), un numero spropositato di ville appartenute all’antica nobiltà regia, una riconosciuta e certificata tradizione culinaria (basti pensare al famigerato pomodorino “piennolo“) ed un paesaggio che non ha nulla da invidiare a quello di qualunque altro posto del mondo; questo – in una mano – il biglietto da visita che la cittadinanza tutta può sventolare davanti alla commissione giudicante e alle sue nove rivali rimaste. Peccato che nell’altra, però, vi siano sacchi di spazzatura gettati lì dove non si potrebbe, in giorni e in orari dove non si dovrebbe. Sacchi divenuti cumuli per via del complesso meccanismo caratterizzante il capitolato d’appalto relativo alla raccolta dei rifiuti. Soprattutto sacchi tra i quali emergono minacciosi materiali ad alto rischio per la salute pubblica, su tutti il pericolosissimo amianto.

E’ il responsabile dell’Ufficio della Protezione Civile di Ercolano, Davide Pastore, a rivelarlo e a lanciare un allarme finora inascoltato. Noi ad ascoltare, invece, ci abbiamo provato e – grazie ad una serie di preziose delucidazioni, di foto e di documenti mostratici – abbiamo anche compreso. Compreso la gravità della situazione, le cause che ne sono all’origine e come potrebbe facilmente essere risolta con la buona volontà di tutte le parti coinvolte.

Via Marittima
Via Marittima, angolo via Plinio

Ad andare in giro per le strade di Ercolano si resta colpiti dalla bellezza che si può ammirare, eppure c’è qualcosa che ne deturpa lo splendido paesaggio.

Sì, noi in quanto protezione civile ci occupiamo della prevenzione, della previsione e della gestione delle emergenze relative alla città. In particolare mi preme molto l’aspetto della tutela ambientale. Proprio per questo motivo, infatti,  da quando mi sono insediato in questo mio nuovo ruolo – circa un mese – stiamo lavorando ad un monitoraggio costante dell’intero territorio cittadino. E purtroppo riscontriamo quotidianamente la presenza di rifiuti non rimossi che giacciono per le strade.

In particolare in cosa consiste questa vostra attività?

Noi ogni giorno disponiamo dei turni e dei gruppi di lavoro che, tramite i nostri mezzi di trasporto, perlustrano le varie zone di Ercolano. Quando poi ci ritroviamo dinanzi questi cumuli di spazzatura, li fotografiamo e successivamente stiliamo una relazione nella quale segnaliamo i materiali riscontrati.

Ercolano rifiuti tossici
Relazione datata 02/10/2015

A tal proposito, di che materiali si tratta? Parliamo di rifiuti organici o anche di rifiuti speciali?

Beh, c’è di tutto. Andiamo dai più comuni sacchi dell’umido sino a carcasse di motorini o auto, passando per vecchi frigoriferi, letti ed ogni tipo di materiale ingombrante, che andrebbe smaltito seguendo un preciso iter. Bisognerebbe, infatti, portare questi materiali nell’isola ecologica appositamente predisposta o chiamare il numero verde affinché siano loro stessi ad occuparsene, venendoli a prendere di persona nel posto e nel giorno indicati all’utente. Senz’altro, però, il problema più grave è rappresentato dall’amianto.

L’amianto è un vero e proprio rifiuto speciale. Come è possibile che si trovi tra la comune spazzatura?

Molte case e infrastrutture nel passato sono state costruite con questo materiale, così spesso quando si fanno dei lavori in casa poi tra i sacchi della spazzatura ci ritroviamo la risulta degli stessi e purtroppo anche l’amianto. In particolare quest’ultimo diventa pericoloso quando le intemperie ed il passare del tempo lo riducono in polvere, perché ovviamente lo inaliamo per via aerea inconsapevolmente. Infatti, uno dei nostri prossimi obiettivi sarà proprio quello di occuparci delle immissioni di sostanze cancerogene presenti sul suolo e nell’aria dell’intero territorio cittadino.

Via Castelluccio
Via Castelluccio

L’obiettivo attuale, invece, è appunto fare in modo che questi cumuli di spazzatura siano rimossi. Ma chi se ne dovrebbe occupare e perché non lo fa?

Come ho detto, quando riscontriamo la presenza di cumuli di rifiuti redigiamo dei report. Questi li inviamo poi all’Ufficio Tecnico del comune con tante di foto in allegato. Noi, infatti, non abbiamo la possibilità di operare praticamente e quindi di intervenire, ma il nostro compito consiste nell’accertare la presenza di un eventuale problema e nel segnalarlo a chi di dovere.

Mi sta dicendo che il comune di Ercolano non provvede alla rimozione dei rifiuti?

No, in realtà il discorso è molto più complesso. Esiste un capitolato d’appalto inerente l’attribuzione a società private dell’attività di rimozione dei rifiuti. In questo capitolato, però, è fatto obbligo all’azienda vincitrice di rimuoverli solo nei punti in cui sono presenti gli appositi cassonetti, suddivisi tra tutti i materiali che caratterizzano la raccolta differenziata. Ora il problema è che questi cumuli oggetto delle nostre segnalazioni non si trovano in luoghi adibiti allo sversamento da parte dei cittadini e nessuno pertanto può obbligare la ditta ad intervenire anche in zone estranee a quelle concordate tramite  regolare contratto.

Via Fosso grande
Via Fosso grande

Sono i cittadini, dunque, a non rispettare le regole?

Diciamo che ci stiamo facendo del male da soli, perché noi rinveniamo materiali di scarto in zone di Ercolano dove non è assolutamente consentito gettare alcunché. Questo comporta un doppio danno per tutta la cittadinanza. Il primo ed il più evidente è quello relativo alla nostra stessa salute e a quella dei nostri cari, visto che inondiamo le nostre strade di materiali cancerogeni e maleodoranti; il secondo in realtà colpisce le casse del comune e di conseguenza le tasche di noi contribuenti: per fare in modo, infatti, che i rifiuti siano rimossi la società di raccolta e smaltimento attualmente operante talvolta riceve un compenso extra rispetto a quanto pattuito, perché si sobbarca un lavoro che in realtà non le spetterebbe.

Qual è, dunque, il suo invito alla cittadinanza di Ercolano?

Io invito tutti a fare la raccolta differenziata rispettando i giorni, gli orari e i luoghi di deposito previsti. Dobbiamo essere i primi difensori della nostra città, per il bene nostro e per quello dei nostri figli. Inoltre, se facciamo funzionare al meglio il meccanismo dello smaltimento rifiuti potremo usufruire anche di una TASI (tassa sulla spazzatura) meno esosa. A questo proposito, però, voglio anche lanciare un appello all’amministrazione: oggi tutto ciò che da terra va sul camion rientra nella fiscalità dei cittadini, mentre quello che dal camion viene conferito per lo smaltimento ad apposite società rientra nei guadagni dei privati. Credo, invece, che nel nuovo bando di gara che si sta per approntare questo sia un aspetto che vada approfondito e migliorato.

Un invito da accogliere senz’altro nell’immediato. Sarebbe un peccato, infatti, se esattamente 488 anni dopo quello di Roma si dovesse tornare a parlare – in un senso completamente diverso – di “sacco” della (si spera) Capitale. Se poi l’artefice di questo sacco dovesse essere la cittadinanza stessa di Ercolano, beh – è proprio il caso di dirlo – sarebbe un vero e proprio bidone!

Altre foto:

Corso Resina
Corso Resina
Via Achille Consiglio
Via Achille Consiglio
Via Caprile
Via Caprile
Via Castelluccio 2
Via Castelluccio 2
Via Castelluccio 3
Via Castelluccio 3
Via Croce dei monti
Via Croce dei monti
Via Gramsci
Via Gramsci (ponte autostrada)

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