Adriano Tilgher, il filosofo che usciva con la fidanzata con un libro tra le mani

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L’Istituto Adriano Tilgher nasce ad Ercolano il 1 settembre 1985 come Istituto Tecnico Commerciale, con sede a via Marittima. Inizialmente sorge come Istituto professionale per il commercio come sede coordinata dell’Istituto “Degni” di Torre del Greco, con due indirizzi: segretaria d’azienda e contabile.

Negli anni scolastici ‘88/’89 nella sede di Ercolano rimane solamente l’indirizzo di segretaria d’azienda mentre l’indirizzo contabile si svolge a Torre del Greco.
Negli anni ’90 l’Istituto professionale per il commercio diventa Istituto professionale per i servizi turistici e commerciali. La sede di Ercolano, nello specifico, si specializza soprattutto sul turismo per offrire ai propri studenti una preparazione mirata al territorio ercolanese che ha una vocazione turistica.

Il 20 ottobre 1994 la sede si sposta in quella che conosciamo oggi a via Casacampora dove prende anche il nome di ITC Adriano Tilgher.
Nell’anno scolastico 1997/1998 inizia la sperimentazione Igea, ovvero l’indirizzo giuridico economico aziendale. Il 1 settembre 1999, in seguito ad un’ottimizzazione delle reti scolastiche, la sede distaccata del “Degni” di Torre del Greco diventa associata dell’Istituto Tilgher.
Nel 2000 viene accorpata la sede turistica al Tilgher.
Nel 2001 nasce il Liceo Scientifico.
Nell’anno scolastico 2010/2011 nasce il Liceo Linguistico.

Ciò che contraddistingue l’Istituto Adriano Tilgher è il suo rapporto con consulenti del lavoro e commercialisti del territorio, cercando di condurre i suoi alunni al di fuori del solo sistema scolastico per farli entrare in contatto con il mondo del lavoro. Diverse sono le iniziative di collaborazione con varie aziende dove gli studenti svolgono anche degli stage.

L’Istituto è inoltre attento anche alle problematiche sociali collaborando per esempio con l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Ercolano all’interno del piano di prevenzione del disagio e recupero minori a rischio.
Collabora anche con strutture di promozione e diffusione turistica della città, come per esempio agenzie di viaggio. Svolge dei percorsi alternativi sperimentali per chi è fuori l’obbligo scolastico; fino ad ora ha realizzato la figura del “curatore d’immagine” che lavora nei centri estetici e la figura del pasticciere.

Per quanto riguarda la sperimentazione dell’alternanza scuola-lavoro è stata la capofila di 40 scuole campane con le quali ha sperimentato questa alternanza svolgendo diverse collaborazioni con numerose aziende.
I suoi allievi hanno partecipato anche a diverse manifestazioni all’estero.

Adriano Tilgher
Adriano Tilgher

 

Ma chi era Adriano Tilgher?

Adriano Tilgher nasce a Resina l’8 gennaio 1887 da una famiglia umile. Il padre Achille Tilgher, di origini tedesche, lavorava il vetro, come a sua volta suo padre; la madre invece Rosa Eufrasia Ottò nacque proprio a Murano di Venezia, anch’ella da una famiglia di vetrai, di origine francese e forse proprio per motivi di lavoro si trasferirono a Resina dove all’epoca operava la principale fabbrica di vetri e cristalli della provincia di Napoli. È probabile che proprio in questa fabbrica si conobbero e si innamorarono Achille e Rosa.

Nel 1897 il giovane Tilgher si trasferisce a Napoli dove inizia la sua formazione frequentando il Liceo Ginnasio Giambattista Vico e dove conoscerà le persone più importanti della sua vita, come la futura moglie Livia de Paolis, Mario Vinciguerra che diventerà il cognato e molti altri.
In questo periodo si dedica molto alle letture di personaggi che poi influiranno sul suo atteggiamento teorico.
Si dice infatti fosse un lettore accanito, un divoratore di libri e che si isolasse nel suo mondo quando era dedito alla lettura.
Un piccolo scherzo degli amici e della fidanzata sembrano testimoniare questa sua caratteristica: mentre teneva per il braccio la sua amata e tra le mani un libro, che era intento a leggere, la ragazza si stacca da Adriano lasciandolo con il braccio ad angolo per molto tempo, non accorgendosi che la fidanzata l’aveva lasciato.
Aveva quindi l’abitudine di essere molto concentrato e teso verso qualsiasi novità, soprattutto verso i problemi filosofici.

Gli anni della sua giovinezza sono pervasi dal pensiero di Benedetto Croce che sarà per lui il primo maestro. Dopo la fine dei suoi studi classici, si laurea in Giurisprudenza a soli ventidue anni con una tesi in filosofia del diritto. Negli anni dell’università un suo professore gli fa conoscere Croce, che ammirato dalla precoce eccezionalità del giovane Tilgher e dalla sua conoscenza delle lingue, gli affida delle traduzioni per la casa editrice di Laterza.
Ben presto si allontana dal pensiero di Croce, essendo maggiormente portato verso la filosofia teoretica.

Nel 1910 si trasferisce a Torino, dove aveva vinto un concorso per bibliotecario.
Nel 1912 sposa la sua compagna storica Livia de Paolis e si trasferisce a Roma perché chiamato a lavorare alla biblioteca alessandrina. Qui inizia un’attività di pubblicista che lo porterà a collaborare con tanti giornali e riviste e dove maturerà la fama di critico attento e polemista.
Tra il 1917 e il 1919 incontra molte importanti personalità che lo condurranno a scrivere per La Stampa, per il Resto del Carlino e per il Tempo.

Il suo è un pensiero pessimistico e negativo della realtà e della storia. Non esiste per lui una sola morale ma una pluralità. Inoltre fu il primo a rivelare l’originalità del teatro pirandelliano.
Muore a Roma il 3 novembre 1941.

Volendo utilizzare un’espressione per definire la sua personalità io sceglierei quella di Gian Franco Lami secondo il quale il suo pessimismo derivava dalla sua “napoletanità elegante e sconsolata, ironica ed intimamente dolorosa, viva di succhi antichi e eterni”.

Fonti:

Enciclopedia Treccani
www.edizionisolfanelli.it
“Adriano Tilgher. Il profilo filosofico di un irregolare”, di Pasquale Lucio Losavio, in www.nilalienum.com
“Adriano Tilgher: un intellettuale scomodo”, di Biagio Felleca, Roma, 2009
www.istitutotilgher.eu

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