Ercolano, stanziati 330mila euro contro la povertà: chi ne avrà diritto

Approvato nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Ercolano il Regolamento di contrasto alla Povertà. Un’importante svolta voluta dal sindaco Ciro Buonajuto e da tutti i consiglieri. Gli interventi previsti dal nuovo regolamento hanno diversi scopi tra cui: favorire il reinserimento sociale delle persone e dei loro nuclei familiari; il superamento dell’emarginazione;

la promozione delle capacità residue individuali e l’autonomia economica, nell’ottica del rispetto della dignità, dell’autodeterminazione della persona e del superamento della fase di povertà.

L’obiettivo finale è quello di arginare la crisi economica e sociale, mediante azioni integrate ed aventi significative ricadute nei confronti dei singoli e della collettività. Un intervento che mira ad aiutare le persone singole e le famiglie in gravi difficoltà.

Lo scopo ultimo è quello di migliorare le condizioni di vita delle persone che non riescono ad arrivare a fine mese. In favore di queste misure sono state stanziate risorse per un importo complessivo di 330 mila euro che saranno destinate a famiglie numerose monoreddito.

Questa misura non sarà per tutti: infatti non ne avranno diritto i percettori di Reddito di Inclusione e di un eventuale Reddito di Cittadinanza. Nelle prime settimane del 2019 saranno resi noti tempi e modalità per accedere ai fondi previsti dalle nuove misure.

Queste le dichiarazioni dell’assessore alle Politiche Sociali, Giampiero Perna: “È un regolamento di “portata storica” per la nostra città, perchè per la prima volta riusciamo a definire delle regole certe, aventi l’obiettivo di rispondere a delle vere esigenze sociali sul nostro territorio.

I beneficiari saranno minori, disabili, anziani, madri nubili, separati, divorziati e vedovi nonché coloro che avranno una emergenza abitativa. A differenza di altre misure, questa va a sostegno di famiglie numerose monoreddito, quelle che più di tutti stano andando ad ingrossare le fila dei nuovi poveri.”

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