Ercolano, crolli e infiltrazioni d’acqua nella chiesa di Sant’Agostino

i calcinacci crollati dal soffitto dell'atrio
I calcinacci crollati dal soffitto dell’atrio

Brutta sorpresa per don Marco Ricci, parroco della parrocchia di Sant’Agostino  – Santa Maria della Consolazione di Ercolano, quella che si è trovato davanti agli occhi mercoledì mattina. Sul lato destro dell’atrio i pezzi di calcinacci crollati a terra hanno rubato la scena alla statua della Madonna posizionata proprio là dove ci sono delle panche che spesso accolgono i fedeli in preghiera o semplicemente per scambiare qualche parola. Pericolo scampato dunque, pensando soprattutto che potevano anche esserci dei bambini perché lì c’è anche la porta d’ingresso per l’oratorio al piano superiore dove i piccoli frequentano i corsi di catechismo.

Ma i problemi non riguardano solo l’atrio esterno ma anche la chiesa e lo stesso oratorio: «Lì le mura sono fradice – dice il parroco – ed entra acqua. E la chiesa stessa, dove tutti i giorni i fedeli occupano i banchi per le funzioni religiose, non è da meno, anche lì piove dal soffitto e dalle mura».

Il vecchio convento agostiniano che due anni fa ha festeggiato i quattrocento anni (fondato nel 1613) non gode di buonissima salute come testimonia la foto della facciata esterna nella quale si vede anche il cornicione contenuto in una rete

Camera

La parte dell’atrio crollata è già stata aggiustata ma i problemi restano. «Per sistemare tutto come si dove ed eliminare il rischio che crolli qualcos’altro – continua il sacerdote –  si dovrebbero fare dei lavori che la nostra parrocchia non può finanziare. Più di una volta dall’altare ho fatto appello alle offerte perché non abbiamo risorse sufficienti, anche perché io non impongo tariffe per i sacramenti».

Il pericolo, pur se ora scampato, non sembra imminente ma certamente con l’acqua in chiesa e nell’oratorio e senza un’adeguata manutenzione, tra qualche anno i problemi potrebbero essere più seri.

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