I Cetacei napoletani. Scopriamo i giganti nascosti nel nostro Golfo

capodoglio
capodoglio

L’Onlus “Oceanomare Delphis” ha portato avanti, nel 2015, la campagna “Ischia Dolphin Project”, volta a scandagliare i fondali del Golfo di Napoli per avvistare i grandi cetacei che lo popolano. Così, l’equipaggio della Jean Gab, un veliero laboratorio, ha percorso oltre 4044 km di mare fra Ischia e Ventotene fotografando e studiando la presenza e le abitudini degli enormi animali.

Il dato più importante raccolto è che i capodogli sono finalmente tornati, dopo 14 anni, a proliferare nel nostro Golfo, giovando dell’acqua ricca di minerali a largo di Cuma. Ben 22 avvistamenti hanno dimostrato ai ricercatori la presenza di almeno nove esemplari: significativa la presenza di un giovane esemplare femmina, ribattezzata Diogenes, che potrebbe rappresentare una possibilità di riproduzione della specie a largo delle nostre coste. Una speranza ravvivata anche da un altro avvistamento. Si tratta di Aletes, esemplare maschile che mancava dalle nostre acque da 5 anni e che è tornato ora in età fertile.

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Grampi
Grampi

Oltre ai capodogli sono stati avvistati nuclei familiari di una sconosciuta quanto rara specie del Mediterraneo, il grampo. Fra i quindici esemplari “catturati” dalle fotocamere dei ricercatori anche il piccolo Gaudì, ritornato dopo anni nel Golfo insieme alla madre Vasari e la nonna Modigliani. Nomi artistici che non stonano su capolavori naturali, sulla vita che rinasce nel nostro mare a riprova del fatto che Napoli sta tornando il paradiso in terra che è sempre stata.

Per leggere l’intero rapporto sui cetacei: Oceanomare Delphis Onlus

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