Napoli invasa di turisti, Palazzo Reale pieno di spazzatura: “È colpa della Soprintendenza”

spazzatura palazzo reale2 giugno a Napoli, boom di turisti”: questa la notizia che ci ha reso ancora una volta fieri della nostra terra. “Tra le 4 principali città d’arte italiane, Napoli, Roma, Venezia e Firenze, Napoli è quella con la maggior percentuale di camere occupate”: queste le parole del sindaco de Magistris a riguardo.

Ad oggi, però, l’attenzione dei napoletani e di tutti coloro in visita nel capoluogo partenopeo per il lungo ponte, pare focalizzarsi su un altro aspetto: “l’altra parte” di Napoli, quella meno piacevole, quella che talvolta non ci consente di godere appieno del nostro territorio. La denuncia è scattata da parte di Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, e Gianni Simioli della Radiazza.

“Napoli è invasa da turisti ma purtroppo il degrado nella gestione dei monumenti gestiti dalla Soprintendenza è inarrestabile”. Questa la dichiarazione da parte dei due, che segnalano la presenza di visitatori sdegnati. Sarebbero migliaia e migliaia, oltretutto, le fotografie apparse in rete che ritrarrebbero il Palazzo Reale sommerso da rifiuti, con tanto di materassi abbandonati all’interno del monumento. La dichiarazione è apparsa anche sulla pagina ufficilale di Facebook di Borrelli, che non esita a mostrare la propria furia di fronte una situazione del genere, del tutto inaccettabile. “Per non parlare della macchine parcheggiate all’interno del sito museale che la Soprintendenza di Napoli consente di parcheggiare all’interno dei siti museali. I responsabili del Palazzo Reale andrebbero immediatamente rimossi perché tutto ciò è inaccettabile”. Conclude così il giornalista e Consigliere Regionale della Campania di Davvero Verdi.

Uno spettacolo tremendo, tanto per i visitatori quanto per noi cittadini, costretti talvolta ad accettare situazioni di inciviltà e degrado che non ci appartengono. Basterebbe un po’ di buonsenso, basterebbe un po’ di impegno. Basterebbe nutrire più amore per la città, la nostra città, la nostra terra.

Potrebbe anche interessarti


Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più