Autista aggredito, Ezio racconta: lo avevano già minacciato di morte e di dargli fuoco

gennaro genny laudieroHa rilasciato le prime dichiarazioni Vincenzo Lucchese, l’autista di autobus che è stato aggredito nei giorni scorsi a Fuorigrotta. Non era mai successo nulla di simile in 19 anni di servizio, racconta Ezio, così chiamato dagli amici. Qualche offesa sì, ma mai un’aggressione come quella che gli è capitata.

Come riporta Il Mattino, Ezio ha raccontato di aver subito un episodio spiacevole sette anni fa, con minacce di morte e persino di essere dato alle fiamme, però non si era mai passato dalle parole ai fatti. Nel suo racconto l’autista napoletano ha raccontato che, mentre attendeva l’orario per partire con il suo bus, l’aggressore, che era seduto su una panchina in piazzale Tecchio, si è avvicinato e con un modo di fare molto sgarbato gli ha chiesto l’orario di partenza della corsa. Alla domanda Ezio ha risposto che bisognava aspettare ancora un po’ di tempo.

A quel punto l’aggressore ha rivolto termini poco cordiali nei confronti dell’autista e lo ha seguito nel bar che Ezio frequenta, come molti dei suoi colleghi, per prendere un caffè prima di partire con il bus della linea R6 per Pianura. In quel momento l’aggressore è piombato addosso all’autista con un bicchiere.

Sull’episodio si è espressa la società ANM (Azienda Napoletana Mobilità); in una nota la società puntualizza che l’episodio non è da attribuirsi ad alcun ritardo del servizio, in quanto sulla linea in questione era stata regolarmente effettuata la corsa programmata alle ore 21:30, mentre la successiva sarebbe partita regolarmente alle ore 22:00. Si tratta pertanto di un atto di violenza gratuita non ascrivibile a responsabilità di ANM e dei suoi lavoratori. I vertici aziendali esprimono piena solidarietà al conducente coinvolto cui augurano una pronta guarigione. L’Amministratore Unico Alberto Ramaglia nelle scorse ore si è recato in ospedale per dimostrare la vicinanza sua e dell’intera azienda all’autista.

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