Furto di rame tra Napoli e Caserta: 12 arresti, puniti 2 importanti imprenditori

furto di rame

Dalle prime ore di stamattina la Polizia di Stato ha in corso di svolgimento un’importante operazione di polizia giudiziaria finalizzata al contrasto dei furti di rame che si sono verificati, ed ancora si verificano, a cavallo tra le province di Caserta e Napoli.

A seguito di un’indagine, diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, volta a contrastare questo fenomeno in ascesa, questi sono riusciti a delineare i profili e individuare l’esistenza di un di un vasto gruppo criminale, composto principalmente da cittadini rumeni ed italiani.

Questi individui erano dediti al furto e la ricettazione di notevoli quantità di rame, sottratte prevalentemente alle Ferrovie dello Stato o ad altri Enti.

In seguito ai risultati conseguiti dalle indagini il GIP, presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha disposto una serie di misure cautelari nei confronti di 12 soggetti, ritenuti responsabili per i reati di associazione a delinquere, furto, ricettazione e riciclaggio.

Tra questi 12, 11 sono cittadini rumeni, uno è un imprenditore italiano. Inoltre nell’ambito di tale procedimento risultano indagati altri 21 individui di cui 8 cittadini rumeni e 13 cittadini italiani, imprenditori, titolari di aziende dedite al commercio ed allo stoccaggio di metalli ferrosi, ed in particolare di rame.

Tra gli italiani, due soggetti sono tra i più importanti commercianti, a livello regionale, di metalli e titolari di varie società che movimentano, annualmente, ingenti quantità di metalli ferrosi.

I provvedimenti sono stati eseguiti dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer di Napoli. Tra gli imprenditori napoletani titolari di attività di compravendita e stoccaggio metalli troviamo Falcone Giuseppe  e Cavagnoli Bruno. Falcone è agli arresti domiciliari mentre per Cavagnoli, oltre a essere stato convocato dalla P.G., c’è stata un’interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriali per sei mesi.

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