Lady CNN, aggredita a Napoli: “signor Sindaco riuscirà a vincere questa guerra?”

Dalla pagina Facebook "de Magistris vattene"
Dalla pagina Facebook “de Magistris vattene”

La nuora di Ted Turner, magnate del più grande colosso mondiale dell’informazione (Cnn), è stata a Napoli per una breve vacanza di soli tre giorni. Tuttavia, la permanenza in città dell’ex console italiana in Usa ha avuto uno spiacevole esordio. Angela Turner, infatti, è stata coinvolta in un tentativo di rapina mentre era ancora a bordo della propria auto, appena tre minuti dopo essere uscita dallo svincolo autostradale in Via Marina.

Ovviamente turbata da tale “accoglienza” in città, la donna ha deciso di scrivere una lettera al sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Caro sindaco,
sono Angela e dopo 3 minuti che ero nella sua città, mi hanno aggredita. In due, su uno scooter, mi hanno assalita per prendermi l’orologio. Ho combattuto, mi hanno ferito, ma quell’orologio l’ho tenuto. Però, mi è venuta voglia di scriverle.

Da tanti anni avevo un sogno. Infranto in tre minuti. Volevo vedere Napoli, le sue ricchezze, le sue bellezze, la sua cultura, le sue stranezze. 

Le voglio scrivere perché lei è stato appena rieletto. E voglio chiederle quando Napoli diventerà una città europea, una città dove tutti possono essere quello che sono. Dove chiunque può prendere il mezzo che vuole, vestirsi come vuole, e venire da voi, a trovare un amico, a passare del tempo. Senza paura, senza aggressioni, senza violenza. Io vivo a New York, e lei lo sa quella città 20 anni fa era peggio di Napoli. Il suo omologo lì era Rudolph Giuliani, ora New York è una città sicura. E io ci vado in giro vestita come voglio, con l’auto che voglio. Come fece? Tolleranza zero, partendo dai piccoli reati, dalle piccole infrazioni, dai biglietti della metro e dalla cura dell’arredo urbano. 

Nella sua città ci sono stata solo 48 ore, e con amarezza le dico che avrei voluto rimanerci di più. Sono andata al teatro San Carlo, a Marechiaro, ho visto la vostra metro, il centro storico, il lungomare… che meraviglia. E in questo breve tempo ho anche toccato con mano quanto voi napoletani siate gente in gamba

Lo so sindaco che lei non è responsabile di tutto. Ma io a qualcuno dovevo scrivere. Non voglio odiare questa città, perché è troppo bella. Ma io le chiedo: riuscirà Napoli a risorgere come New York? Riuscirà lei a vincere questa guerra e a regalare finalmente al mondo una città libera, sicura, europea?

Io, caro sindaco, voglio tornare. Mi dica lei quando“.

Il messaggio, diffuso dal sito Fanpage, è stato prontamente letto dal sindaco De Magistris che non ha tardato a rispondere alla Turner con un’altrettanto copiosa lettera nella quale si scusa personalmente a nome della città di Napoli e si dichiara amareggiato per quanto accaduto.

Il sindaco dichiara: “Nella sua lettera lei mi sollecita su una questione essenziale, quella della buona accoglienza e del diritto alla sicurezza; mi permetta allora di offrirle il mio punto di vista. Innanzitutto come le è ben noto la competenza in tema di sicurezza non è certamente una responsabilità del Sindaco e dell’Amministrazione comunale. Poi lei mi suggerisce il confronto con New York, altra grande metropoli che nella sua storia ha dovuto affrontare a più ondate l’emergenza criminale; e mi propone il modello di Rudolph Giuliani con la sua “tolleranza zero”. Non entro nello specifico di questa proposta; anche se mi domando quanto quel tipo di politica super-repressiva, che punisce anche i graffitari e i lavavetri, possa davvero risolvere le questioni di una comunità complessa, dove il reato è spesso collegato al bisogno, al disagio, all’emarginazione.”

“Ritengo che un sindaco debba guardare anche a un orizzonte di lungo respiro; e non c’è altro modo per allontanare i giovani dal crimine che offrire loro un’alternativa migliore, un’alternativa di bellezza, di autostima, di autonomia, di adesione ai valori comuni. Mi faccia dire con orgoglio che su questo lavoriamo con la massima tenacia e la più ferma convinzione. Lei mi chiede quando potrà tornare a Napoli. Io non posso che risponderle: al più presto”.

“Allora quando tornerà, spero presto, sarei molto lieto d’incontrarla, anche per proseguire brevemente di persona questo nostro scambio di idee.
Con stima, Luigi de Magistris“.

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