Non lo sapevo. La Stazione Dohrn con l’acquario più antico d’Europa in attività

Acquario di Napoli
Acquario di Napoli

Napoli – L’acquario di Genova è attualmente uno dei più famosi al mondo e, senza ombra di dubbio, il più conosciuto d’Italia: tantissimi turisti, ogni anno, si recano nel capoluogo ligure col solo obiettivo di ammirare le creature custodite al suo interno. Quello che molti non sanno, però, è che più di un secolo prima della nascita dell’attrazione di Genova, a Napoli nasceva uno dei primissimi acquari in Europa per studiare e conoscere le meraviglie degli abissi. La fondazione della Stazione Zoologica di Napoli nacque, infatti, nel marzo 1872 grazie al sogno visionario di Anton Dohrn, fondatore e primo direttore. L’acquario che si trova al suo interno è il più antico d’Italia, il secondo in Europa e il più antico d’Europa ancora in attività.

Anton Dohrn
Anton Dohrn

Nato a Stettino nel 1840, oggi parte della Polonia, Dohrn studiò zoologia e medicina in varie università tedesche, ma senza molto entusiasmo. Gli studi restrittivi del tempo non riuscirono a smuovere l’interesse del giovane, sognatore ed irrequieto per natura. Tuttavia, in quel tempo, le scienze naturali vennero stravolte dalle rivoluzionarie idee evoluzionistiche di Charles Darwin, teorie che riuscirono a scuotere l’inquieto studioso e a diventare per lui una ragione di vita.

In questo clima rivoluzionario, molti studiosi avevano concentrato le proprie attenzioni sulle creature marine, che meglio degli altri esseri manifestavano le trasformazioni evolutive spiegate da Darwin, e, per unire lo studio ad un mero guadagno economico, iniziarono a sorgere i primi acquari per analizzare da vicino le creature e per mostrarle al curioso pubblico. Queste strutture, però, erano sempre dipendenti da altri enti, come Università e centri di ricerca, rimanendo, di fatto, delle attrazioni fini a loro stesse.

Dohrn aveva sognato qualcosa di meglio: una sede che avrebbe riunito sia l’attrazione turistica che la ricerca scientifica, un acquario che offrisse anche tutte le conoscenze e le attrezzature per fungere da laboratorio e tavolo di lavoro per tutti i biologi marini. Napoli era la sede ideale per questo ambizioso progetto: una città affacciata sul mare, al centro esatto del Mediterraneo e, quindi, utilissima per raccogliere le specie più disparate, senza dimenticare, poi, l’incredibile numero di visitatori che vantava la città.

Acquario - foto storica

Il progetto era perfetto, ma mancavano le risorse. Il Comune di Napoli cedette, a titolo gratuito, una parte dell’attuale Villa Comunale, allora Parco Reale, mentre tantissimi scienziati e magnati donarono gran parte dei loro averi per la costruzione della struttura. Il 14 aprile del 1875 la Stazione Zoologica fu ufficialmente inaugurata: oltre all’acquario vero e proprio, un’edificio di più di 500 metri quadri con oltre 30 vasche, fu costruita anche un’enorme biblioteca. Questa era il vero cuore pulsante del sogno di Dohrn che donò tutti i suoi antichi volumi alla nuova istituzione. Ancora in tempi recenti, studiosi venivano a Napoli solo per consultare i rari libri raccolti dal biologo.

acquario di napoli

La Stazione Zoologica attirò, come previsto, l’interesse scientifico globale ed i campioni biologici raccolti al suo interno venivano spediti in ogni angolo del mondo, tanto erano importanti gli studi degli esperti napoletani. Oggi l’importanza scientifica dell’acquario di Napoli non è mutata, nonostante la sua attrattiva turistica sia stata surclassata dal più conosciuto acquario di Genova. Dopo essere divenuta un ente pubblico a tutti gli effetti, negli anni ’80, la Stazione ha assunto il nome del suo fondatore ,”Anton Dohrn”, ed è un importante polo di ricerca e formazione. All’interno della storica biblioteca i giovani vengono formati sulla biologia marina, in tutte le sue forme, e vengono raccolti preziosi campioni per conoscere e scoprire il Golfo di Napoli.

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