MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

Cumana, pestato dal branco: “Mi hanno assalito alle spalle. Faccio fatica a respirare”

Principio di incendio su un vagone della Cumana di Montesanto, paura in stazione

Sembrano ormai non fare più notizia le innumerevoli scene di “ordinaria follia” che si registrano in Circumvesuviana e in Cumana. Teppisti, per lo più minori, che sfuggono al controllo dei biglietti e sfogano la loro rabbia lanciando sassi o prendendo a pugni i malcapitati capotreni. Senza contare le numerose difficoltà che i pendolari sono costretti ad affrontare, tra scioperi e vagoni sempre pieni, si aggiunge anche la paura di possibili attacchi da parte di questi delinquenti. L’ultimo episodio è avvenuto ieri, quando due minori (rispettivamente di 15 e 16 anni) alla stazione ferroviaria della Cumana di Agnano hanno assalito il capotreno, prendendo di mira anche il parabrezza a colpi di sassi.

Con grande dignità e coraggio, ha parlato Giulio Sferrazzo, la vittima di questo agguato, in un’intervista rilasciata a Repubblica: “Abbiamo notato dalle telecamere di sicurezza in cabina di guida un gruppetto di ragazzini un po’ baldanzosi. Erano 12-13, avranno avuto tra i 15 e i 16 anni. Si sono messi in coda al treno, la gente mi sembrava infastidita – spiega Sferrazzo – Avevano la radio ad alto volume, saltavano sui passamano. I maschi si erano rintanati in una parte del vagone per fumare. Avevano in mano degli spinelli“. Poi, dopo il controllo dei biglietti, è iniziata l’aggressione: “Sono stati controllati, non avevano i biglietti. Per questo, ad Agnano abbiamo deciso di farli scendere. Stavamo ripartendo, abbiamo chiuso le porte, la questione sembrava finita…poi uno dei ragazzi dal marciapiede sui binari ha lanciato una pietra contro il vetro in cabina“.

Prosegue: “Siamo corsi giù per cercare di fermarli, ma quello che ha tirato la pietra è scappato. E’ nata una colluttazione tra me e il ragazzo. Ci riempivano di parolacce. Ad un certo punto, è sbucato un altro da dietro che mi ha colpito con un pugno in faccia. Mi ha buttato a terra. Non ricordo più niente“. “Non è la prima volta che accade” spiega poi il capotreno, che chiarisce anche le sue attuali condizioni: “Ho il volto gonfio e tumefatto, cadendo ho battuto la schiena sul marciapiede. Ho difficoltà a respirare“.

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