Sii Turista di nuovo senza sede: “Prima delle elezioni sembravano così disponibili”

essere napoletano monteoliveto

Sono ormai cinque anni che gli attivisti di Sii Turista Della Città portano avanti un sogno, quello della Rivoluzione Culturale Napoletana. Quando tutto è nato non c’era niente, soltanto un adesivo e tanta voglia di fare, tanto Amore da mettere in campo per Partenope, la nostra città da far rinascere e non lasciare per emigrare. La nuova generazione vuole essere ricordata come quella che ha riscoperto dei valori in un mondo globalizzato, dove la ricerca e l’affermazione della propria identità sono un gesto rivoluzionario.

Dopo questo primo lustro si può affermare che si tratta di una delle realtà più vive ed operative sul territorio partenopeo, grazie specialmente al supporto e al seguito di tanti napoletani (sia per l’anagrafe che nel cuore, e sono tantissimi!). Non sono, però, tutte rose e fiori, come ci spiegano i ragazzi nell’intervista che segue.

1) Un giorno avete tentato di entrare nella sede che vi era stata “prestata” una volta a settimana, ma non ci siete riusciti. Cosa è successo?

Nel periodo precedente alla campagna elettorale l’assessorato alle politiche giovanili ha accolto la nostra richiesta di aiuto e ha chiesto la cortesia, ad una associazione con la quale collabora, di ospitarci una volta a settimana, il martedì. Finalmente avevamo avuto la possibilità di usufruire di 4 mura dove poter fare riunioni, da marzo 2016 fino a settembre.

Tornati dalle vacanze, diretti di martedì alla sede, abbiamo trovato la serratura cambiata e un cartello scritto a penna sulla porta: “Cambiata serratura, non forzare grazie”. Abbiamo provato a telefonare al responsabile dell’associazione che ci ospitava e non ci ha risposto, quindi abbiamo provato a contattarlo su Facebook e ci ha rassicurato del fatto che ci saremmo aggiornati, senza poi farsi più vivo.

Contemporaneamente abbiamo contattato l’assessore Alessandra Clemente per dirle che – a nostro avviso – eravamo stati sbattuti fuori dalla sede. L’assessore in un primo momento ha risposto che non ne sapeva niente, ma qualche giorno dopo ci ha aggiornati raccontandoci che in quella sede c’era una situazione delicata e pericolosa.

Comprendendo che non era il caso di fare ulteriori domande, abbiamo incassato l’ennesima delusione. Spesso pensiamo – speriamo a torto – che se avessimo accettato la proposta di candidarci alle ultime elezioni in città, tradendo quindi lo spirito del nostro movimento (apartitico ma non apolitico) Sii Turista Della Tua Città si ritroverebbe con una bella sede. Di questo, ovviamente, non ne abbiamo la certezza perché è un nostro pensiero.

Si parla tanto di cambiamento, ma alcune dinamiche sembrano essere sempre le stesse. Ogni volta che abbiamo chiesto espressamente ai politici napoletani se potessero aiutarci nel dare una sede a Sii Turista, ci hanno sempre risposto: “Perché a Sii Turista sì e ad un’altra no?”.

Abbiamo risposto che Sii Turista sta dimostrando che senza un euro né privato né pubblico, né con politici alle spalle, sta crescendo in maniera esponenziale e sta conquistando l’Amore di una amplissima fetta di Popolazione Napoletana. Perché questo? Perché pratichiamo l’Amore per Napoli, aiutando la città, senza interessi al denaro.

La sede non serve a Luca, a Fabrizia o a Michela, ma serve a potenziare la forza e l’aiuto da dare alla città! Avere una base operativa a Napoli ci darebbe pilastri, sicurezza, serietà, strumenti. Il nostro modello ed il nostro modo di fare ha travalicato, inoltre, i confini partenopei ed è stato adottato a Palermo, dove adesso esiste “Sii Turista Della Tua Città – Palermo”, a dimostrazione dell’universalità dei valori di cui tentiamo di farci promotori. Alla luce di ciò a noi sembra assurdo che nella nostra città, dove tutto è nato, le istituzioni non riescano a trovare un modo per incoraggiarci e sostenerci.

Chi dimostra il proprio valore, i propri ideali, il proprio attaccamento alla città non può essere trattato al pari di chi è mosso solo dal denaro. Quando ci dicono che ci sono altre dieci associazioni che fanno le stesse cose che facciamo noi, domandoci se anche loro dovrebbero avere una sede, rispondiamo: “Sì, non solo a noi! A chi la merita!”

Noi pensiamo di meritarla, ma abbiamo l’impressione che non ci vogliano aiutare, non ci vogliano far crescere, dare responsabilità. Responsabilità non vuol dire che chiediamo un posto di lavoro. Responsabilità significa (anche) avere la possibilità di curare una sede portando quello che facciamo in quattro mura. Non pretendiamo che a noi vengano affidati interi palazzi. Ammettiamo di essere po’ amareggiati dalle istituzioni, in particolar modo dal periodo successivo alle elezioni. Sembravano così disponibili e attente all’ascolto prima dell’estate.

Non vediamo in una sede occupata – o, come oggi viene definita più romanticamente, “liberata”- una soluzione perché sarebbe contrario alla nostra natura. Vorremmo essere riconosciuti e valorizzati delle istituzioni, così come dovrebbero esserlo tanti giovani Napoletani!

Chiediamo al Comune di Napoli di formulare bandi per l’assegnazione, alle associazioni di volontariato, dei tanti immobili abbandonati prima che vengano occupati. Noi vogliamo agire nella legalità, una parola di cui tanto si abusa, senza prendere le solite scorciatoie.

2) Alcune persone, come voi stessi lamentate, cercano di inquadrarvi in ideologie politiche o di associarvi a esponenti politici. Voi siete o vi sentite politicizzati?

Chiariamo un punto fondamentale: noi facciamo Politica, un po’ come si faceva in Grecia, in fondo discendiamo da loro, discendiamo da chi ha inventato il modello politico, sociale, più bello mai pensato: la Democrazia! Facciamo politica per strada, tra la gente, nella quotidianità, senza troppe chiacchiere, ma con azioni. Alle chiacchiere preferiamo le azioni.

Se ci sentiamo politicizzati? Ogni tanto capita che qualche politico si faccia pubblicità attraverso di noi, basti pensare che in campagna elettorale tutti i candidati a sindaco di Napoli si sono fatti fotografare sotto lo striscione “Essere Napoletano È Meraviglioso”. Tutti, nessuno escluso! Noi però non c’entriamo niente, gli striscioni che abbiamo messo appartengono alla città. Noi, tuttavia, proviamo a farci strumentalizzare il meno possibile.

A volte ci troviamo a collaborare con le istituzioni, o meglio, ci proviamo. Tutte le nostre iniziative e la nostra passione sono per Napoli, perciò non possiamo che interfacciarci con coloro che ad oggi la rappresentano. Ogni attivista di Sii Turista ha un’ideologia diversa, ma in quanto movimento che opera su Napoli avremmo tentato di collaborare con qualsiasi amministrazione per il bene della città, di destra o sinistra che fosse stata. Quello che noi facciamo vale più di questo dualismo o in ogni caso di appartenenze e simpatie politiche o ideologiche.

Abbiamo tanti amici nei Movimenti Napoletani di sinistra e abbiamo partecipato ad alcune manifestazioni che per noi erano significative. Ognuno ha il proprio percorso, le proprie esperienze che lo formano. Sii Turista non ha mai voluto avere un carattere politicizzato, non lo vediamo idoneo a quello che abbiamo in testa! Abbiamo voluto creare un’associazione, un movimento, qualcosa che avesse alla base l’Amore per Napoli, la voglia di un tremendo riscatto culturale, spirituale, con la voglia di agire senza porsi limiti, paletti o percorsi preesistenti.

La natura di Sii Turista è una novità in città, infatti all’inizio non era ben vista da tanti, perché non si capivano delle cose; sembrava quasi strano e impossibile che un gruppo di giovani così numerosi e ben intenzionati si fossero uniti per il “solo” AMORE della città. Pian piano, poi, con il conoscerci, con la curiosità di tanti che si sono avvicinati, in molti si sono ricreduti, almeno si spera! Non abbiamo mai partecipato a manifestazioni di estrema destra.

3) Quali sono i frutti più importanti del lavoro svolto da 5 anni da Sii Turista Della Tua Città?

Sii Turista Della Tua Città non è più uno slogan, ma è diventato un ideale per cui battersi, un ideale giovane e fresco che accomuna i Napoletani che vivono a Napoli, quelli emigrati e da agosto anche i Palermitani!

La Riconoscenza da parte di sempre più Napoletani, una riconoscenza quasi Popolare, che non è un termine politico, ma universale! Essere Napoletano È Meraviglioso è un grido di battaglia sposato dai Napoletani sparsi per tutto il mondo e, vi diremo, è diventato anche un urlo adottato da chi all’anagrafe non è Napoletano, ma lo è nel cuore: vedi Mika!

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