Gassman: “Grazie ai Bastardi di Pizzofalcone ho conosciuto un’altra Napoli”

Ascolti alle stelle e complimenti a bizzeffe: sono bastate solo due puntate per far innamorare la gente dei “Bastardi di Pizzofalcone”. Ma non è solo la fiction in sé ad aver raccolto il consenso dell’opinione pubblica. I napoletani, infatti, hanno apprezzato soprattutto l’immagine di Napoli che vien fuori dai “Bastardi”. Un’immagine quasi estranea, una scenografia fatta di paesaggi meravigliosi e sì, anche di contraddizioni, come quelle tra i vicoli e gli ambienti d’élite, ma senza (pre)giudizi e le solite sparatorie alla Gomorra.

Una Napoli nuova, che ha sorpreso anche gli stessi attori, come racconta Alessandro Gassman, il protagonista della ficition:

“Prima il mio rapporto con Napoli era basato, in sostanza, su luoghi comuni, su una conoscenza superficiale; da 25 anni andavo a Napoli per una o due settimane l’anno, per i miei spettacoli, ma alla fine vedevo sempre gli stessi posti, facevo le stesse cose – le sue parole riportate da Cronache della Campania.

“Ora ho avuto modo di conoscere un’altra Napoli, soprattutto grazie a De Giovanni che mi ha aiutato a vedere e a capire la città che lui descrive, un luogo straordinario che, come la Rete, raccoglie il meglio e il peggio e li fa convivere: ad esempio un’imbattibile vivacità e forza artistica e culturale e una fortissima presa del crimine organizzato. Una città che ho appena imparato a conoscere e che già mi manca, per la quale provo nostalgia”.

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