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Sparatoria alla Maddalena, parla Mouhmadou: “Ero io l’obiettivo della camorra”

Mouhmadou è Senegalese, ha 36 anni ed ha una bancarella nel mercato della Maddalena a Napoli. Lì, il 4 gennaio scorso, durante una sparatoria sono stati feriti tre ambulanti connazionali di Mouhmadou ed una bambina, colpita ed operata alle caviglie.

In Questura, dove si è presentato in maniera spontanea, racconta di essere lui il vero obiettivo della camorra che lo voleva punire perché si era rifiutato di pagare il pizzo. Secondo il suo racconto delle persone, con il viso coperto, si erano presentate da lui diverse volte per chiedergli 20 euro a settimana per poter stare in quel posto con la sua bancarella.

Lui si è sempre rifiutato di pagare, anche due o tre giorni prima dell’agguato a colpi di pistola. Il 4 gennaio quattro persone si sono recate da lui armate di spranghe e lo hanno cominciato a colpire alle spalle; dopo una prima reazione, per non essere sopraffatto da quel gruppo, Mouhmadou è scappato.

A quel punto ha udito degli spari, le conseguenze le conosciamo già. Il senegalese ha spiegato agli inquirenti di non essere in grado di riconoscere né gli estorsori, né gli esecutori dell’agguato poiché hanno agito a volto coperto, come è evidente anche dalle immagini di videosorveglianza. Al momento il raid è attribuito agli uomini del clan Mazzarella, egemone nella zona.

Oscilla dai 20 ai 70 euro il pizzo, settimanale, chiesto agli ambulanti del mercato della Maddalena, i quali però non sono gli unici a pagare. Anche i commercianti pagano regolarmente gli estorsori della camorra “per stare in pace”.

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