Napoli perde un’altra azienda storica: D’Avino al Vomero chiude i battenti


“Un’altra brutta notizia per gli amanti delle antiche attività, commerciali e artigianali, della tradizione partenopea e vomerese, in particolare – afferma amareggiato Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da lustri segue le travagliate vicende del terziario commerciale che, nel solo quartiere Vomero, in due chilometri quadrati, conta circa 1.600 esercizi a posto fisso, alcuni dei quali della grande distribuzione. A testimonianza il cancello oramai chiuso all’ingresso e la saracinesca abbassata sulla vetrina, dinanzi ai locali “storici” di via Luca Giordano, 85, dove, per quanto ricordi, già dalla fine degli anni ’50, dunque sessant’anni fa circa, operava la ditta di piante e fiori D’Avino, tramandatasi per più di una generazione, e considerata certamente una delle più importanti tra quelle del settore.

“Quando si passava dinanzi a quei locali era sempre uno spettacolo, un tripudio di colori e di profumi. – ricorda Capodanno – . Era diventata, nel tempo, una tappa obbligata per i passanti, accolti sempre dalla squisita gentilezza del titolare, sig. Pasquale D’Avino, che, all’occorrenza, dispensava i suoi preziosi consigli su come curare e mantenere le piante, di tutte le specie, e i fiori, sempre freschi, esposti nei locali. Ricordo la meraviglia di tanti vomeresi quando, tra le prime, tempo addietro, nelle vetrine di questo negozio furono esposte le “teste verdi”, realizzate con delle facce buffe e con dei semi piantati nella parte alta. Una volta che queste piante venivano immerse nell’acqua o innaffiate, dopo poco sulle teste spuntavano fili d’erba, a mo’ di capelli “. Una pianta che i bambini potevano realizzare anche in casa, avvalendosi di materiali di riciclo, a basso costo.

“Dunque – continua Capodanno – un altro pezzo di storia del quartiere collinare scompare, tra l’oramai consueta assenza delle istituzioni preposte e di quanti avrebbero potuto e dovuto quantomeno attivarsi per tempo, per evitare che una simile radicale trasformazione del settore avvenisse, con la scomparsa di quasi tutte i negozi storici. Attività che, nel secolo scorso, avevano reso famoso il quartiere collinare della Città. Tra gli altri, scomparve, pochi anni addietro, un altro negozio di fiori che si trovava in via Scarlatti, quasi al centro dell’isola pedonale, e che, dopo circa ottant’anni, tramandato di padre in figlio, fu chiuso. Ciò non pertanto, il titolare, molto conosciuto e apprezzato dalla numerosa clientela, continuò per mesi a vendere i suoi fiori, esponendoli dinanzi all’esercizio commerciale, oramai chiuso, rimanendo seduto per lunghe ore su una panchina posta dinanzi all’esercizio a chiacchierare con i vecchi clienti, panchina anch’essa scomparsa per fare posto a sedie e tavolini.

“Al Vomero – aggiunge Capodanno – già circolano voci sulla prossima attività che potrebbe sorgere nei locali, attualmente vuoti, di via Luca Giordano. Attività molto lontana dalla precedente destinazione, sebbene in linea con le ultime tendenze del settore, riscontrabili, girando per le strade e piazze del quartiere collinare, diventato oramai una sorta di fast food a cielo aperto, con decine di gazebo, ombrelloni, tavolini e sedie, e con sempre meno verde. che caratterizzava un tempo il cosiddetto “quartiere dei broccoli” . L’unica cosa certa resta il dato che un altro pezzo di storia vomerese, per di più un vero e proprio angolo di paradiso, dedicato agli amanti della natura, è definitivamente scomparso. Una tristezza infinita!”


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