Monica Cirinnà: “Napoli non discrimina, Roma dovrebbe prendere esempio”

Napoli è una città accogliente, aperta, che non discrimina su nulla e io vorrei, da romana, che ci fossero esempi così anche nella mia città.

Sono le parole di Monica Cirinnà, promotrice della legge Cirinnà, riguardante l’unione civile tra due persone aventi lo stesso sesso. La senatrice si trovava questa mattina a Palazzo San Giacomo per parlare dei diritti delle famiglie arcobaleno.

Secondo Monica Cirinnà la strada è ancora lunga affinché i figli delle coppie arcobaleno abbiano gli stessi diritti di quelli delle famiglie “tradizionali”. Il passo decisivo potrebbe essere quello di giungere, in futuro, al matrimonio egualitario che trascinerebbe con sé una serie conseguenze, tra cui quelle riguardanti i bambini.

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Nel frattempo, tuttavia, bisogna “mettere da parte come le formiche”, creare le condizioni sociali più opportune affinché una legge del genere possa diventare realtà. In questa direzione sono tanti coloro che, secondo la senatrice, dovrebbero prendere esempio dai napoletani e dalla loro apertura verso chi è “diverso”.

Emblema della faticosa strada da percorrere è quanto successo a Torino, dove a una coppia omosessuale è stata negata la possibilità di affittare un’abitazione per motivi discriminatori. Solo con una netta condanna di tali episodi, da parte della società civile, si può debellare ogni forma di discriminazione.

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